I banner non sono morti: anzi, grazie alla multimedialità, ne è aumentato l'uso. Ecco i formati migliori

Ad word, contextual advertising, search engine optimization:la visibilità online negli ultimi anni è statasegnata da quei concetti legati in gran parte ai motori diricerca. Per i banner, dopo le esaltazioni del boom diInternet, sembrava essere arrivato il momento del lento mainesorabile declino. Invece, i banner hanno conosciutoun'inaspettata ripresa nell'ultimo anno e mezzo e,invertendo la rotta, si dimostrano ancora in grado disoddisfare buona parte delle esigenze pubblicitarie su Web.

 

Un consolidamento indispensabile

Il processo di revisione della pubblicità online,d'altra parte, si è sviluppato in modo analogoallo sviluppo economico del Web. Dopo il boom di formati etipologie, ora si è già passati alla fase diconsolidamento: secondo l'ultimo rapporto sullapubblicità online in Europa redatto dall'European Interactive AdvertisingAssociation o EIAA, sei formati di banner si accaparranoormai l'85% di tutte le impression.

 

I sei formati vincenti

Il banner di tipo tradizionale(dimensione 468x60 pixel) è passato in due anni (dal2004 al 2006) dal 56,3% di impression a un misero ma pursempre importante 20,6%. Un trend in netta discesa. La partedel leone viene svolta invece dal rettangolo medio o BAD (Big Ad Display)(dimensione 300x250) e dal cosiddetto superbanner (728x90), entrambi saliti aoltre il 27% delle impression partendo da quote attorno al10%. Gli altri formati vincenti sono i banner verticali ditipo skyscraper (120X600) eskyscraper wide (160x600),rispettivamente con il 6,1% e il 15,7% di impression. Infine,il rettangolo semplice(180x150) ha un modesto 2,6% di impression, che rappresentaperò un buon passo in avanti rispetto a due anni fa(1,8%).

 

I fattori di successo

Guardando con attenzione i dati diffusi nel rapporto sipercepisce a colpo d'occhio quali siano lecaratteristiche che si stanno affermando. Da una parte, sonoin netta crescita i banner di formato più grande, cometestimonia il successo del cosiddetto superbanner - che inItalia si segnala nettamente sopra tutti gli altri con un43,9% di impression - e del skyscraper wide, versione maggiorata delbanner verticale. Parimenti, sono in caduta libera il bannertradizionale e il banner verticale semplice (che ha perso 4punti percentuali nelle impression rispetto a due anni fa).Segno che gli utenti sono colpiti dalle grandi areeciccabili, forse più ad impatto e dirette. Tuttavia,dal punto di vista della comunicazione, è ancorapiù interessante un'altra caratteristica vincente.

 

Il reach media advertising

Infatti il rettangolo medio è ormai il formatostandard di fatto per veicolare campagne di tipo reach media,in cui lo streaming audio-video è fondamentale.Maggiore capacità di banda e attenzione alle formuleinterattive hanno portato la Rete a conoscere una vera epropria esplosione di questo tipo di pubblicità. Lecampagne rich media hanno avuto un incremento del 57% da unanno all'altro, e il volume di questo tipo dipubblicità è aumentato addirittura del 100%sull'anno precedente. Il maggior coinvolgimentodell'utente e la massima espressione di creativitàsono sicuramente tra gli argomenti del successo dellecampagne rich media.

 

Successo duraturo

D'altra parte, da un'altra ricerca EIAA risulta chein Europa l'80% dei grandi investitori è convintache la maggior diffusione della banda larga renda Internetpiù interessante come mezzo per promuovere il propriobrand. Di pari passo, da qui al 2008, gli investimentipubblicitari dovrebbero crescere fin oltre il 65% inpiù. Questa nuova pioggia di soldi sullapubblicità online, tuttavia, non sarà inpiù rispetto a quella tradizionalmente prevista inassoluto, ma andrà a erodere i budget normalmenteassegnati agli altri media. Tv in primis.

 



Ti potrebbe interessare anche

commenta la notizia