Federico Riva
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L’importanza dei domini di terzo livello e le sottodirectory (Terza Parte)

Utilità dei sottodomini nei sitimultilingue

Poniamo poi il caso che amministriate da anni il sitowww.nomesito.com e che decidiate di estendernelattività  anche in altre nazioni oltre aquella originaria (lItalia). Se non utilizzate un sistema diIP country filtering, non di facilissima attuazionee comunque costoso, dovrete attivare un nome a dominio perogni singola nazione (e lingua) di riferimento; il sitofrancese si chiamerà www.nomesito.fr, il sito tedescowww.nomesito.de, il sito inglese www.nomesito.co.uk ecosì via. Ma poniamo che questi nomi a dominionon siano più liberi o che non sianopiù liberi anche solo uno o solo alcuni di questi nomia dominio. Che fare? La risposta è semplice: crearedeisottodomini in cui lestensione sia posta alliniziodellURL. Il sito francese si chiamerà dunquehttp://fr.nomedelsito.com, quello tedesco si chiameràhttp://de.nomedelsito.com e così via.Utilizzando semplicemente dei sottodomini, si aggiralostacolo rappresentato dall'impossibilità dicomprare dei country domainperché già utilizzati; teneteinoltre conto del fatto che normalmente le estensioninazionali (.fr, .de, .co.uk, co.jp etc) non possono esserecomprate da cittadini o società che non risiedono inquello Stato. Con i sottodomini, questo problema vienecancellato, oltre a evitare di spendere centinaia di Euro perlacquisto dei singoli nomi a dominio esteri.

Nessuna difficoltà direalizzazione

Per chi non fosse già sufficientemente espertonellamministrazione dellhosting del proprio nome a dominio,ricordiamo che non è affatto difficile crearedei sottodomini, anche se è leggermentepiù complesso che creare delle sottodirectory.

Per creare dei sottodomini bisogna intervenire suiDNS (Domain Name Service), ma normalmente iprovider che forniscono il servizio di hosting o di housingmettono a disposizione dei propri clienti delleguidelines molto facili per indicare come attivaredei sottodomini; se il vostro provider è estero,ricordatevi di cercare queste indicazioni anche con il nomesubdomains, oppure

       vanity names
       machinenames
       domainalias


Alcuni provider richiedono un pagamento perl'attivazione di sottodomini, ma il trend piùrecente è quello di fare pagare un costo di set-upfisso e una tantum o addirittura di non fare pagareaffatto questo servizio che - di fatto - non comporta alcuncosto aggiuntivo per il provider stesso, se nonqualche minuto di lavoro



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