Federico Riva
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L’importanza dei domini di terzo livello e le sottodirectory (Prima Parte)

Abbiamo visto limportanza del nome a dominio per una buonaindicizzazione e un buon posizionamento di un sito, ma comegià detto i siti vengono indicizzati e posizionati perpagine web. Nei risultati di ricerca di un searchengine non sono presenti siti, ma pagine di siti.Ogni pagina ha ovviamente un indirizzo web (un URL)differente dallaltra. Ma come debbono essere compilatiquesti indirizzi? Come debbono essere scritti? In questalezione cercheremo di mostrare come debbono essere scrittiquesti URL, puntando lattenzione su un argomento moltoimportante, ovverosia la differenza fra i sottodomini e lesottodirectory.

Qual è la differenza fra un sottodominio e unasottodirectory?

Una sottodirectory appare così:http://www.nomesito.com/rastrelli.html

Un sottodominio appare così:http://rastrelli.nomesito.com

E evidente che un sito che abbia più di una paginadeve avere, oltre alla home page, delle sottodirectory o deisottodomini in cui inserire il contenuto delle propriepagine.


Cercheremo di dimostrare che scegliere i sottodominiinvece delle sottodirectory è una soluzionemigliore e non solo per motivi di ottimizzazione eindicizzazione di un sito.

 

I sottodomini vengono 'visti' prima

E nota limportanza di avere, nell'URL del sito, delleparole-chiave attinenti con il contenuto della pagina. Questapremessa è a monte rispetto a qualsiasi considerazionein merito ai sottodomini e alle sottodirectory. Le pagine diun sito possono essere nominate in qualsiasi maniera, anchecon un semplice numero o con un codice, ma si tratta senzadubbio di uno 'spreco' di possibilità, sia intermini di indicizzazione del sito nei motori di ricerca enelle directory, sia in termini di 'appeal'nei confronti dei navigatori. Se amministrate un marketplace che offre al pubblico diverse tipologie diprodotti, siete certamente avvantaggiato a inserire il nomedel prodotto nell'URL stesso. La cartella del mio sitoche vende rastrelli potrà essere per esempio chiamatahttp://www.momesito.com/1.html, oppurehttp://www.nomesito.com/847298242.php, ma senza dubbioè meglio inserire il termine rastrelli all'internodell'URL stesso e questo per due motivi:

 In primis,  perché i principalimotori di ricerca danno un peso alle keyword okeyphrase contenute in un URL: se un URL contienela keyword che è anche presente nel title e hauna buona keyword density nel corpo della pagina, allora ilsito sarà considerato più attinente a quellakeyword stessa e potrà essere meglio indicizzato nelleSERP (Search Engine Result Pages). Dobbiamo inoltreconsiderare anche il fattore 'umano'; un navigatorespesso clicca un risultato di ricerca senza nemmeno leggerel'URL, questo è vero, ma molto spesso l'URLviene letto e chiunque è più propenso acliccare un URL che contiene la keyword o lakeyphrase che interessa piuttosto che un codice o unnumero anonimo e privo di significato (che inoltre dàunidea di meccanicità del sito stesso..


Anche in ragione di questa considerazione, possiamogià dire che i sottodomini sono migliori dellesottodirectory. Poniamo che io stia cercando su un motoredi ricerca (o una directory) un sito che vende rastrelli.L'URL che contiene la keyword rastrelliall'inizio dell'URL sarà preferito a undominio che la contiene alla fine

       http://rastrelli.nomesito.com

       http://www.nomesito.com/rastrelli.html

Potete voi stessi verificarlo. Nel primo URL, la keywordrastrelli è visibile immediatamente. Nel secondo casoinvece bisogna leggere tutto l'URL per ritrovare lakeyword che ci interessa. Dal momento che itempi di navigazione delle pagine sono molto rapidi e chein occidente la lettura di una serie di parole avviene dasinistra a destra, è evidente che - tatticamente e strategicamente-  è meglioinserire la keyword che ci interessa all'inizio del nomea dominio.


C'è poi un altro motivo che spinge un navigatore,più o meno esperto, a dare maggiore rilievo a un URLin cui la sottocartella sia inserita in un sottodominiopiuttosto che in una sottodirectory.
Torniamo all'esempio dell'utente che sta cercando unsito che vende rastrelli on-line.


E evidente che il sito migliore in assoluto sarebbequesto:

       http://www.rastrelli.com

Poniamo però il caso che questo dominio sia statogià stato acquisito da altri (magari un nostroconcorrente). Qual è il dominio che più siavvicina, cioè che è più simile aquello succitato? Senza dubbio èhttp://rastrelli.nomesito.com enonhttp://www.nomedelsito.com/rastrelli.html.


All'occhio umano, il sottodominio 'contiene' lakeyword in oggetto ("rastrelli"), molto piùcoerentemente, molto più efficacemente che nel secondocaso; in sostanza, è come se la parola-chiave'facesse' parte del dominio stesso (cosa vera anchetecnicamente) e non fosse una sua 'appendice', comeinvece accade nella sottodirectory.



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Ci sono 5 commenti
frutta
Sono un neofita ed ho una domanda da porvi. Supponiamo che io sia il titolare del sito di una associazione musicale www.nomeassociazione.it e vorrei inserire come terzo livello il nome del gruppo musicale che opera all'interno dell'associazione: www.gruppo.nomeassociazione.it. Se il gruppo ha un nome che voglio tutelare che cosa consigliate di fare? Creare il terzo livello e registrare il nome alla camera di commercio o registrare il nome di dominio e creare un nuovo sito www.gruppo.it e linkarlo all'associazione? Come avrete supposto, la domanda simula una situazione vera che sto cercando di risolvere. Grazie per l'attenzione.
Fulvio

ceccaale
Capisco quello che dici... ho però una domanda: come reagiscono i motori di ricerca con i backlinks?
ossia ho un sito www.miosito.com che tratta diversi argomenti fra cui la sezione "scarpe".
Il mio sito ha tanti backlinks ma la maggior parte sono diretti a www.miosito.it
E' dunque in questo caso indifferente avere un dominio
www.scarpe.miosito.com
piuttosto di www.miosito.com/scarpe
oppure i backlinks diretti a www.miosito.com vengono ignorati su www.scarpe.miosito.com?
Spero di essermi spiegata bene!
Grazie
Alessandra


Lorenzo Pascucci
Ciao Alessandra,
provo a risponderti, considerando anche che questo articolo ha qualche anno.

Prima di tutto vorrei farti capire che:

http://www.scarpe.miosito.com e
http://scarpe.miosito.com

sono differenti, quindi è bene scegliere il secondo (senza www).

Oggi come oggi i sottodomini vengono visti come siti completamente diversi da quelli del dominio principale, pertanto non acquisiscono direttamente la popolirità del dominio principale.
Certo un conto è creare un sottodominio per il sito www.sitonuovoappenacreato.it e un conto è creare un sottodominio per www.virgilio.it (infatti il tutto si riduce quasi esclusivamente al semplice fatto che il dominio principale linkerà il sottodominio), ma in quasi tutti i casi se si vuole creare un sottodominio consiglio allora di acquistare direttamente un nome di dominio nuovo. Ovviamente dipende dal casa, dal tema del dominio principale e da quello del sottodominio.

In alternativa le directory sono un ottimo strumento per sfruttare i backlink del dominio principale e acquisire di conseguenza un buon rank, proprio in tal senso abbiamo rivisto completamente il nuovo webmasterpoint.org pubblicato da qualche gg.

Questa è la nostra esperienza, ci sono però siti come bakeka.it che basano la loro forza sui sottodomini, ma si tratta a mio parere di una forza acquisita negli anni, anni in cui i sottodomini erano valutati in modo differente.

Ciao
Lorenzo

ceccaale
Grazie Lorenzo!
dunque il sito in questione è piuttosto vecchietto ed oramai "autorevole"... non posso acquistare nuovi domini ergo opterò per le sottodirectory... che trà l'altro sto vedendo in giro essere la soluzione + utilizzata dai SEO followers .. e ... guardando i risultati ... mi pare anche la + efficace...
Grazie mille ancora!

zioriccardo
lorenzo di webmasterpoint.org è un grande conoscitore dei motori di ricerca....basta vedere cosa hanno messo su adesso....hanno cmanbioato migliaia e migliaia di link....che la dea bendata di google gliela mandi buona a sti ragazzaci di webmasterpoint.....!!!!!!