Presunta truffa e-commerce in Italia: decine di segnalazioni

Sono in tanti coloro che stanno scrivendo in questi giorni aPunto Informatico per segnalare una vicenda legata allavendita via web di prodotti elettronici da parte diun'azienda che ha una sede nel Lazio, Intermedia Srl.Segnalazioni dai toni decisamente accesi e condite daaccurate ricostruzioni secondo cui chicompra non riceverebbe i prodotti acquistati, pur vedendosiprelevare dalla carta di credito l'ammontare degliacquisti.

"Decido - racconta Alessio a PI - di contattaretelefonicamente l'esercente prima di fare l'ordineper essere sicuro che non si tratti di una societàfantasma e mi rispondono spiegandomi anche il motivo deiprezzi vantaggiosi che hanno, per il fatto che loro non hannospese di interlocutori e di deposito". "Rassicuratoanche dal fatto che l'unico acquisto possibile deveavvenire tramite carta di credito sul server sicuro di BancaSella - continua Alessio - acquisto nella stessa giornata ilportatile". Dopo due giorni i soldi erano statiprelevati ma nessun segno di vita dei prodotti, nédella società. Spiega Alessio: "Decido dicontattare l'azienda per sapere se il mio acquisto siapervenuto, ma con scarsi risultati: infatti i telefonirisultano staccati,addirittura chiamando uno dei quattronumeri a disposizione rispondeva la voce registrata chediceva che il terminale era spento".

E, in effetti, contattare InterMedia ai numeri forniti dal sito dell'azienda risulta pressochéimpossibile anche a Punto Informatico, né ègiunta risposta fino a questo momento ad una email inviatadalla redazione con una richiesta di contatto.

Intanto, però, le segnalazioni in redazione continuanoad arrivare. "Spero - scrive Ignazio L. a PuntoInformatico - che questa mia metta al riparo gli utenti daisiti di dubbia serietà, e possa dare pubblicitàa questa vicenda talchè nessuno possa contaresull'oblio e la pigrizia di chi magari ha perso solo 100euro".

Ma le lamentele e le accuse si moltiplicano anche su forum e newsgroup e c'èanche chi parla apertamente di truffa.

Punto Informatico ha quindi contattato BancaSella, probabilmente il più celebre operatoreitaliano del credito online che fornisce servizi di supportoall'e-commerce. Il sistema di Banca Sella fino a qualchegiorno fa era attivo anche sul sito di Intermedia.

"Banca Sella - spiegano a PI i responsabilidell'Istituto - mette a disposizione degli esercenti dicommercio elettronico la piattaforma Gestpay (quella usata daIntermedia, ndr.) per la gestione dei pagamenti on line,mentre le autorizzazioni ai pagamenti vengono rilasciate,tramite il gateway di Banca Sella, direttamente dai singoliIstituti emittenti le carte di credito".

Secondo la Banca, dunque, l'istituto "non puòné deve intervenire nella gestione degli ordini diacquisto effettuati presso i siti degli esercenticonvenzionati: tale attività è demandataunicamente all'esercente, il quale agisce secondo leproprie regole operative".

Cosa fare dunque se si ritiene che gli addebiti nonsiano legittimi? "I clienti - sottolineano gliuomini della Banca - per ottenere il rimborso delle sommeaddebitate, devono contestare l'addebito presso la Bancao l'Istituto che ha emesso la loro carta dicredito".

"Banca Sella - dichiarano - relativamente allasocietà Intermedia srl ha effettuato gli opportuniaccertamenti ed interessato le autoritàcompetenti". Parole che sembrano suggerire, dunque, chepresto vi saranno sviluppi di altra natura attorno a questavicenda.



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