Marcello Tansini
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Ecco perchč non si possono fare i miliardi con Internet

Perchè non si possono fare i miliardi con il web?

Premessa: quando intendo fare i miliardi con il web, intendofare miliardi di utili (soldi veri guadagnati, nonfatturato!!) e con servizi basati sul Web (ad esempioe-commerce di servizi/prodotti, portali informativi, ecc,ecc) non con vendita di connettività, per esempio.

Nel 2000, in pieno boom, una affermazione come questa"Non si possono fare i miliardi conInternet" avrebbe avuto la più completadisapprovazione da tutti i pionieri, grandi e piccoli, che sistavano cimentando nei loro business, grandi e piccoli, sullaRete delle Reti.

Chi stava provando a vendere libri, cd, prodotti tipici etanto altro, mi avrebbe indicato l'esempio americano diAmazon, tanto per dirne uno, che stava soppiantandotutte le più importanti catene "reali"libraie americane (peccato che di utili nei bilanci non se nevedeva ancora l'ombra)

Oggi le emozioni e dunque le opinioni sono drasticamentecambiate, i progetti in Rete si sono ridimensionati, maancora in molti pensano di poter creare business miliardaridi successo online.

Questo inItalia, oggi, non è proprio ancora possibile.

Non lo dico io, ma lo dimostra un semplice ragionamento sualcuni dati oggettivi e alla portata di tutti.

Partiamo dal dato fondamentale: quanti milioni di italianinavigano su Internet?

13-14 milioni, secondo le ultime stime. Ma chi usadavvero Internet, tutti i giorni? Molti, molti meno.

Anche perchè la popolazione italiana che sa usare unpersonal computer (e che non è detto che sappia perquesto "navigare") è circa del20%.

Dunque se la popolazione italiana è di 60 milioni, sei navigatori reali italiani che usano Internet spessoè di circa 6-7 milioni a dir tanto, è ovvio chenessun business online può essere miliardario.

Non può esserlo, se si vendono prodotti e/o serviziperchè la platea è comunque limitata.

Non può esserlo se si vende pubblicità,perchè qualunque azienda, grande o piccola che sia,preferirà utilizzare la carta stampata e latelevisione che, bene o male, "colpiscono" oltre50 milioni di italiani.

Ed infatti i conti sembrano tornare: nonostantel'advertising online abbia tanti benefici (costa meno,è più targhetizzabile, è piùmisurabile,ecc,ecc) rappresenta solo l'1% di tuttol'investimento pubblicitario che si fa in Italia.

Pochi "spettatori online" , poca pubblicitàonline.

Non vi basta questo elemento, della mancanza di utenza perspiegare come non si possono fare i miliardi online?

Passiamo allora ad un secondo elemento: i sistemi dipagamento. 
Negli Usa tutte le persone che hanno la possibilitàdi spendere hanno una carta di credito.

Ed infatti nei siti americani si vendono servizi e prodottisolo con la carta di credito. Se notate i dialer telefoniciper i siti porno, per esempio, tanto diffusi in Italia, inUsa non esistono. I siti hardcore in America si fanno pagaretramite carta di credito.

Ora in Italia, oltre la paura e l'insicurezza di usarela carta di credito online, quante persone hanno una carta dicredito?

Circa 12 milioni, e non tutte queste persone naviganoe non tutte queste persone sono disposte ad usare online lapropria carta.

Si potrebbe, continuare con tanti altri elementi, magià quei due appena sopracitati, ci permettono dicapire che i miliardi sul web difficilmente si possono fareattualmente in Italia.

Cosa si può fare, allora?

1) Utili di parecchi milioni, sicuramente sì,ma con strutture leggere e siti automatizzati al massimo

2) Utili di parecchi milioni e forse qualchemiliardo, con interazione di vendita tra l'online el'offline. Sempre fondamentale, rimane avere strutture ilmeno pesanti possibile

3) Seminare. Accontentarsi di quello che sipuò guadagnare attualmente e reinvestendo parte degliutili posizionandosi nel miglior modo possibile su Internet,aspettando che il boom degli utenti arrivi.

E il boom degli utenti Internet arriverà entro unadecina di anni.

Come?

Il wi-fi, i cellulari-computer, la tv-computer, il computerche si trasforma in tavoletta (Table PC) saranno tuttielementi fondamentali del nuovo decennio digitale.

Ma non basteranno.

La spinta fondamantale, l'impulso "principe"sarà dato dall' "educazione" all'usodi Internet delle nuove generazioni, la stessa"educazione" che ha permesso di vedersi alzare nelgiro di circa 5 anni, la popolazione italiana computerizzatadall'8% al 20%.

Perchè, se già dalle elementari siuserà il pc, anche solo per giocare, se già dai5 anni si useranno le consolle per giocare, allora, il futuronon potrà che essere online.

E il wi-fi, i cellulari-computer, la tv-computer, ilcomputer che si trasforma in tavoletta (Table PC), sarannotutti elementi "amici" di questa nuova rivoluzioneche potrebbe arrivare: il mondo reale online.

E, allora, sì che si faranno i miliardi di utilianche in Rete, perchè la Rete, sarà parteintegrante della vita della maggior parte dei cittadiniitaliani e quando leggeremo dei tentativi di e-commercemiliardari del 2000, fatti con 7-8 milioni di utentiattivi, ci verrà solo da sorridere.

 

 



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