Marcello Tansini
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'Fuori i giovani manager dalla net-economy' ...ma siamo proprio sicuri?

All'interno di ogni azienda tradizionale ci sonocontrasti tra coloro che spingono  all'innovazione ecoloro che preferirebbero mantenere lo status quo, le stessestrategie, gli stessi comportamenti competitivi.

I libri di marketing attuali, ripetonoall'ìnfinito che non c'è peggior cosadi rimanere inerti di fronte al cambiamento, anzi che occorreavere delle organizzazioni e procedura aziendali tali da periodicamente "distruggere  creativamente" le certezze sui cui sta muovendosi l'impresa,mettendo in discussione strategie, vantaggicompetitivi,ecc,ecc...

Solo così non si rischia di "dormire sugliallori"

Tutti concetti giusti, magari poco praticati, come ciinsegna la storia economica mondiale, ma, comunque,sicuramente giusti.

Principi, suggeriti dai libri di marketing, per le impresetradizionali.

Ma cosa avviene in una azienda della net-economy, dove tuttoe tutti dovrebbero essere rivolti all'innovazione?

Cosa avviene in particolare nel web, dove il dinamismo(basta prendere d'esempio la facilità con la qualesi possono cambiare delle pagine web) è fondamentale esovrano?

Scorrendo la breve storia del web fino ad oggi, si nota unpunto in cui i principi di "desruption" ( ossiadistruzione e creazione creativa) vengono rallentati, quasiimbavagliati.

Quando?

Nel momento in cui il web attira l'attenzionedell'industria e degli investitori che cercano ditrasformare il tutto in occasioni di business in modo rapidoe veloce.

Ecco, che, allora, i giovani manager, molto spesso, glistessi "inventori" di determinati siti, vengono asuon di miliardi, inglobati in grandi multinazionali, con lapromessa di aiutarli a sviluppare il loro business.

Ma, dalle grandi multinazionali, anche se, copertipiù o meno d'oro, vengono fagocitati e messi in unangolo.

E dopo la "morte imprenditoriale" del giovanemanager/inventore arriva spesso il fallimento del suo stessoprogetto.

Il giovane imprenditore viene gestito come un burattinodagli investitori che dicevano di credere in lui o vienesostituito dai manager di "alto spessore" cheprovengono dalla "old economy" perchè ,sidice, hanno tutte le competenze, che il giovane manager nonha, di finanza, strategia, organizzazione per portare avantiuna impresa.

Ma, in realtà, questi "Signori" dellaold-economy hanno una certa età, non hanno vissutoInternet dagli albori, non ne capiscono logiche etendenze.

E' vero, che la net-economy ha molti aspetti similarialla vecchia economia, molto volte sottovalutati, ma nonè uguale.

Andiamo sul concreto.

Napster, Yahoo, Netscape, sono solo, alcuni esempi,ecclatanti di come una volta che i giovani creatori sonostati messi all'angolo, tali progetti sono falliti o sonoin forte crisi.

Nei primi momenti della crisi della new-economy, si diceva" Via i giovani manager che conoscono solointernet" , ma, mai, alla luce dei fatti, frase fucosì sbagliata.

Occorreva affiancare a questi giovani capaci, altri managero investitori che aiutassero a sviluppare, con la loroesperienza, relazioni commerciali, parteschip e qualto altro,non che volessero gestire siti web o simili.

Come potevano pensare di conoscere i comportamenti deliutenti? Come potevano pensare di comprendere le dinamiche delweb, se non le vivevano?

Certo, anche alcuni giovani imprenditori, una volta ottenutoil "potere" , lo hanno gestito male, ma civolevano, proprio i "vecchi" a controllarli,ricordandoli di fare al meglio il lavoro che sapevano fare,cioè sviluppare nel web.

E' mancato il contrasto tra innovatori e conservatori,dialettica fondamentale in ogni impresa, ed in particolare inquelle nascenti della net-economy.

 

 



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