Creare sito e-commerce senza saper programmare con carrello elettronico e funzioni base

Per fare commercio elettronico oggi ci sono diversepossibilità. Le imprese medio-grandi possono stabilirepartnership con fornitori tecnici che disegneranno per lorocostosi sistemi di e-commerce gestendo front-end e back-end.Le piccole imprese potranno rivolgersi a pacchetti esoluzioni “chiavi in mano” disponibili in Rete inversioni più o meno per tutte le tasche. I piùesperti nella nobile arte della programmazione possonocostruire il loro negozio online con i linguaggi e i sistemipiù diversi. I meno esigenti possono semplicementeaprire un negozio personale su eBay. Tutti quanti, comunque,dovranno occuparsi di dettagli spesso poco piacevoli come igateway di pagamento, le transazioni con Paypal,l'organizzazione delle spedizioni.

Per chi non ha nessun tipo di esperienza nellaprogrammazione, non ha grandi somme di denaro da investire insoluzioni a pagamento e storce il naso di fronte alle scarsepossibilità di personalizzazione grafica dei negozieBay, invece, c'è Shopify . Lasoluzione che Shopify offre è molto semplice. Graficapulita e molto “di tendenza”, una bella iniezionedi web 2.0 e soprattutto la garanzia di potersi concentraresolo sul proprio business. Perché – diciamolo– il design ha la sua bella importanza quando parliamodi una vetrina attraverso la quale esporre prodotti edinvogliare all'acquisto.

Shopify ha dunque uno dei suoi maggiori punti di forza nellapulizia del design. Questo rende i negozi creati dagli utentisemplici da realizzare e gestire da un lato, ma anchesemplici da usare per gli acquirenti, dall'altro. Bastadare un'occhiata al Marketplace mantenuto e aggiornato daShopify per rendersi conto che esistono centinaia di piccolicasi di eccellenza tra gli utenti registrati. In pratica, conpochi clic si riesce ad ottenere un mini sito di e-commerceche dà effettivamente l'idea di un negozio onlineprofessionale.

Per entrare nel giro (magari dopo aver visto il veloce eintrigante tour delle funzionalità) basta registrarsi.Il servizio è gratuito per un periodo di prova checorrisponde alla gestione completa dei primi cinque ordini.Dopo, occorre passare a un piano a pagamento: il piano“base” costa 24 dollari al mese, e si puòcomunque fare un upgrade in ogni momento. Shopify èovviamente un sito di business, e lo scopo finale èquello di guadagnare in percentuale sulle vendite (2% nelcaso del piano base).

Al termine della registrazione si ottengono due indirizzi,quello del negozio pubblico (nomenegozio.shopify.com) equello del back office (nomenegozio.shopify.com/admin).Shopify presenta inoltre una piccola guida a cosa fare percominciare: esplorare l'interfaccia di amministrazione,familiarizzare con i comandi, proteggere il negozio con unapassword mentre è ancora in fase di lavorazione. Aseguire, occorre ovviamente inserire i prodotti da vendere eorganizzarli.

La pagina iniziale del sito di amministrazione (la dashboard)è simile a molte altre applicazioni web 2.0 –Shopify è realizzato in Ruby on Rails – eperciò non dovrebbe dare problemi a chi èabituato a gestire siti sociali ogni giorno. Dalla dashboardsi possono inserire nuovi prodotti (comprensivi di nome,descrizione, tag, fotografia, prezzo e disponibilità amagazzino), creare collezioni di prodotti, modificare i testiesistenti e creare nuove pagine o articoli tipo blog (unpo' come in una interfaccia di Wordpress), modificare lanavigazione del sito e – una volta che il negozioè popolato di prodotti, gestire gli ordini.

Due voci separate di menu ( Assets ePreferences ) danno la possibilità dicambiare alcune configurazioni di base e soprattutto dimodificare il tema del negozio. Esiste una piccola rosa ditemi predefiniti, contraddistinti come già detto da undesign molto pulito e accattivante. Non è esclusa,ovviamente, la possibilità di modificare a piacimentoil proprio tema usando il liquidtemplating language , un linguaggio sviluppato perShopify e basato su Ruby on Rails. Esiste anche Vision , untoolkit scaricabile che permette di realizzare temi perShopify direttamente sul proprio Pc. In alternativa –per chi desidera investire di più in una soluzionebasata su Shopify, alcuni designer professionisti mettono invendita il loro talento su ShopifyThemes , una risorsa collegata da tenere presente perdistinguersi dalla massa.

I negozi creati con Shopify hanno chiaramente dei limiti: nonè possibile vendere prodotti“monogrammati”, cioè applicare designpersonalizzati su oggetti standard (cosa che invece èil core business di Cafepress.com ). Non è (ancora)possibile vendere prodotti scaricabili direttamente dalnegozio (una funzionalità che invece è allabase di un sito come Lulu.com ). Non ci sono meccanismi diasta di alcun tipo (un tipo di scambio economico che èmeglio lasciare al leader del settore eBay ).

Tuttavia il grado di flessibilità della soluzioneofferta è abbastanza alto, la gestione degli ordiniè molto semplice da capire e dove Shopify non arrivasi interfaccia con servizi di tutto rispetto ( GoogleAnalytics per statistiche più accurate, AmazonFullfillment e Shipwire per le spedizioni, Google Checkout ePaypal per i pagamenti – ma si possono integrare moltialtri gateway di pagamento). A livello base, si possonotranquillamente consegnare i prodotti a mano (il caso deibusiness “di quartiere”) e gestire i pagamentitramite bonifico bancario, assegno o cash. Una critica mossain passato a Shopify è quella della percentuale sullevendite, una volta fissata al 3% (veramente troppo in caso digrosso volume di affari) e oggi scesa al 2% o meno in caso dipiani tariffari più professionali. Anche questodimostra come Shopify sia una soluzione di micro-commercioadeguata a realtà tendenzialmente di piccoledimensioni.

Shopify offre inoltre la possibilità di gestire unapolitica di sconti personalizzata (diffusione di buoni scontoe coupon utilizzabili sul proprio negozio), oltre ad offrireuna solida consulenza in tema di web marketing. Sul sitoè disponibile una guida molto dettagliata, i link aipiù noti programmi di web advertising e un pacchettostandard di SEO per il proprio negozio on line. Senza contare lapossibilità di rendere più visibile il proprionegozio inserendolo nel Marketplace.



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