Piano adsl del Governo congelato: infuria la polemica. Dall'opposizione ai sindacati. Ma chi fa davvero qualcosa per l'Internet italiana?

La coperta della finanza pubblica è troppo corta,questa non è una novità, ma implica il doveredi fare delle scelte strategiche.

La lotta al digital divide è una di queste,perché un Paese arretrato tecnologicamente èirrimediabilmente penalizzato nello scenario competitivoglobale.

Il Governo ha infatti appena deciso di togliere il fondo di800 milioni di euro per lo sviluppo della rete a banda largain Italia.

Dura la reazione delle opposizioni. L'ex ministro delleComunicazioni Paolo Gentiloni, responsabile comunicazione delPd ha annunciato che i democratici promuoveranno una mozioneparlamentare bipartisan che vincoli il governo allo sbloccodei fondi per internet veloce.

"Siamo certi - dice Gentiloni annunciandol'iniziativa- di poter contare su un vasto consensobipartisan. Il no del governo agli 800 milioni previsti dalpiano Romani sulla banda larga è una grave ipoteca sulfuturo del nostro sviluppo.

Investire sulla banda larga non significa solo assicurareaccesso a internet per tutti, ma contribuisce a rimettere inmoto l'economia e a creare nuova occupazione. Per questonelle maggiori economie del mondo l'investimento sullabanda larga non viene rinviato, ma fa parte dei pacchettianti-ciclici dei governi per far fronte alla crisi.

L'Italia non può essere l'unico Paese aperdere questa occasione".

Per il presidente della Provincia di Roma "quella controil divario digitale è una lotta democratica: unimpegno necessario perché una parte della popolazionerischia di essere esclusa dall'uso delle tecnologie. Sitratta di una scelta che guarda al futuro e che cambiaconcretamente la qualità della vita delle persone,rende più efficiente il lavoro e stimola lacompetitività tra le aziende".

Per Zingaretti, L'Italia, anziché rinunciare aquesto importante servizio, "dovrebbe, come hanno laFinlandia e altri Paesi europei, dichiarare la banda larga'servizio universale', ossia diritto per ciascunocittadino". A questo proposito, Zingaretti ricorda che"la Provincia di Roma sta investendo 2 milioni 450 milaeuro in un programma per la creazione, entro la fine del2010, di 500 aree pubbliche raggiunte dalla connessione ainternet Wi-Fi.

Si tratta del più imponente progetto in Italia per ladiffusione di internet gratis senza fili, per numero diabitanti coinvolti (circa 4 milioni di persone), superficiedel territorio (5 mila Kmq) e Comuni interessati (121).

Massimo Donadi accusa il governo di "condannarel'Italia all'arretratezza con pesanti costi per icittadini" mentre l'Europa ed il resto del mondocorrono verso le nuove tecnologie e l'innovazione.

"C'è poi - aggiunge il capogruppodell'Idv alla Camera - un'altra considerazione: damesi Berlusconi nega che ci sia la crisi, mentre Gianni Lettaha affermato che i soldi per la banda larga li daranno quandousciremo dalla crisi. Due sono i casi, quindi: Berlusconimente e siamo ancora in piena crisi oppure è unascelta strategica del governo per ostacolare la diffusione el'utilizzo di internet".

Infine il fronte sindacale. Per il segretario confederaledella Cgil, Fabrizio Solari, "ancora una volta sidimostra come il Governo non racconti tutta la veritàe soprattutto non abbia idee chiare su come far uscire ilnostro Paese dalla crisi". Le motivazione di questascelta, aggiunge, "consisterebbero, secondo quantoriferito dal governo, nella priorità che lo stessovuole dare agli interventi sugli ammortizzatori sociali innome di una presunta centralità dell'occupazione:non sarà certamente la Cgil a negare la gravitàdella situazione e la necessità di concentrare lerisorse a tutela dei redditi e dell'occupazione, tuttaviagli investimenti bloccati dal governo sono necessari perrilanciare lo sviluppo del Paese e la sua modernizzazionetecnologica".

Questi investimenti, infatti, spiega Solari, "servonoalle imprese, soprattutto quelle più piccole, che sivogliono sviluppare, alle famiglie per rapportarsi allaPubblica amministrazione e usufruire dei servizi con metodi etecniche innovativi, ai giovani per studiare e utilizzare inuovi strumenti di comunicazione".

Sono inoltre necessari, continua, "per dare lavoro eoccupazione alle imprese del settore grandi e piccole, aquelle che gestiscono il servizio e a quelle che lavorano inappalto con migliaia di lavoratori in cassaintegrazione".

Contro il governo si schiera questa volta anche la Uil: Unodei "punti nodali" della ripresa dellacompetitività del sistema Italia è quello di"realizzare il traguardo dei 2 Megabit al secondo pertutti gli italiani entro il 2012, così come indicatosia dal piano del viceministro Romani - spiega il segretarioconfederale Paolo Pirani - soprattutto nel progetto didigitalizzazione di tutta la pubblica amministrazionepredisposto dal ministro Brunetta".

Per l'esponente della Uil "sono traguardi dimodernizzazione del paese indispensabili per una nazione chevuol tornare a competere e che non possono essere vincolati aragioneristiche determinazioni di vincoli di spesa."

Concludendo, le critiche e le accuse da partedell'Opposizione sono senza dubbio molte, d'altrondeva ricordato che negli scorsi anni, quando era l'attualeOpposizione al Governo, nessuna riforma è stata messain atto per cambiare la realtà tecnologica di questoPaese.

Alla fine a rimetterci siamo comunque noi poveri cittadini.



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