Pierluigi Emmulo
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Digitale terrestre: guida alla scelta. Canali e programmi gratis e a pagamento. Meglio televisore con decoder integrato o set-top-box separato? E l'alta definizione HD?

Di televisione digitale terrestre per unpo’ non si è quasi più parlato. Fino alpunto che molti hanno iniziato a credere che si trattasse diun ennesimo bluff all’italiana, un’operazionestudiata da pochi “furbetti” per orientare ilmercato in una particolare direzione, guadagnarci, e poibruciare la soluzione tecnologica in nome di qualche altrapiù innovativa e soprattutto più lucrativa.Invece in questi giorni è stato varato il piano disoppressione della televisione analogica in Sardegna, conconseguente migrazione di tutti i palinsesti televisivigratuiti verso la DTT, la televisionedigitale terrestre.

In pratica, la Digital TerrestrialTelevision non è più solamente unoscomodo convitato di pietra tra le possibili alternative allatelevisione tradizionale, ma sta per diventare unarealtà per tutto il paese in tempi abbastanza brevi.Occorre allora adeguarsi a questa rivoluzione imparando acapire da una parte cosa bisogna fare per non trovarsi difronte a uno schermo televisivo che mostri solo un effettoneve e dall’altra che cosa si ottiene nel passaggio aldigitale.

Per ricevere i programmi televisivi DVB-T(Digital Video Broadcasting – Terrestrial) bisognadisporre di un apposito decodificatore del segnale, ilcosiddetto decoder. Quasi tutti i televisori immessi negliultimi tempi sul mercato ne hanno uno incorporato, per cuibasta sostituire il vecchio televisore analogico con uno difabbricazione recentissima per non dovere fare altro checollegare l’antenna usata con la ricezione analogica evedere senza problemi i programmi DTT non criptati, ossiagratuiti.

Ovviamente, se avete intenzione di sostituire il vostroapparecchio televisivo, conviene accertarsi comunque in sededi scelta che il televisore che andrà a sostituirequello vecchio integri effettivamente un decoder: in unnegozio spesso sono venduti apparecchi modernissimi accantoad altri – magari a costo d’occasione –meno recenti che potrebbero esserne sprovvisti. Inalternativa si può acquistare un set topbox, nome poco chiaro attribuito al decoderstand-alone, che si connette da un lato alla presad’antenna usata per la ricezione analogica,dall’altro al televisore, solitamente mediante unapresa SCART e permette di usare un televisore di vecchiatecnologia per vedere anche le trasmissioni sul digitaleterrestre.

Il set top box include uno slot CAM (Commonaccess module), dove si può inserire una scheda chepermette di ricevere anche i canali televisivi digitali apagamento, criptati, come per esempio quelli Mediaset Premiumo LA7 Cartapiù. All’acquisto del televisore consintonizzatore digitale terrestre incorporato, bisogna anchecontrollare che sia presente lo slot CAM. Quelli che cel’hanno sono contrassegnati da un“bollino bianco” che certificala conformità del decoder con i requisiti previstidall’Associazione DGTVi, che detta gli standard e lemodalità da rispettare nell’erogazione efruizione dei servizi della televisione digitale terrestre. Itelevisori di ultima generazione prodotti da Finlux, Innohit,Graetz, Loewe, Panasonic, Samsung, Schaub Lorenz e Telefunkensono quelli che, attualmente, aderiscono ai dettami DGTVi esi avvalgono del bollino bianco.

Ma non basta. La RAI ha già trasmesso sul digitaleterrestre gli Europei di calcio e le Olimpiadi di Pechino inalta definizione (HD), mentre Mediaset ha già testatoin questo formato alcune programmazioni di Rete 4. Questiesperimenti fanno ben prevedere che i broadcastertrasmetteranno in modo sempre più frequente programmiin questo formato. Non tutti i decoder però sono ingrado di riprodurlo sullo schermo televisivo: i set top boxdi vecchia generazione e numerosi tuner incorporati neitelevisori risultano già inadeguati a questa nuovaprospettiva. Accertarsi che il decoder che si decide diprendere – integrato nel televisore o separato –sia compatibile con l’HD èquindi un’azione assolutamente necessaria.

Ma la televisione digitale terrestre cosa dà modo divedere? Qual è l’offerta televisiva che ibroadcaster allo stato attuale sono in grado di proporre e ache costi? Il DTT permette di ricevere canali in chiaro,accessibili senza scheda a pagamento e quindi senza costiaddizionali – basta accendere il televisore el’eventuale set top box ed eseguire l’appropriatasintonizzazione –, e canali a pagamento, per i qualibisogna procurarsi la card apposita da inserire nel CAM.

La RAI propone solamente programmi gratuitiin chiaro. L’offerta comprende Rai Uno, Rai Due e RaiTre, Rai4, Rai4 +1, Sat 2000, Rai Gulp, Rai Sport Più,Rai News 24, Rai Gulp +1, Rai Edu1 e Rai Edu2 (che presto sichiamerà Rai Storia).

Mediaset e il gruppo RTI mandano in DVB-T le reti ammiragliein simulcast con la TV analogica, 3 canalifruibili esclusivamente mediante il DTT (Boing, Iris eMediashopping) e 5 canali di editori terzi non direttamentecollegati alla società (Class News, BBC World, ComingSoon, Sport Italia e Sport Italia Live24). A pagamento invececi sono Mediaset Premium con le sue variantiPremium Gallery dedicata al cinema e alle serie televisive(comprende Joi, Mya, Steel, Disney Channel, Joi +1, Mya +1,Steel +1 e Disney Channel +1) e Premium Calcio.

Telecom propone in chiaro LA7, MV, Qoob, Facile TV, mentre apagamento c’è il canale LA7 Cartapiùdedicato prevalentemente al calcio, ma inclusivo anche difilm, telefilm e cartoni animati.

Il gruppo L’Espresso trasmette in chiaro All Music,Repubblica TV, France 24 e Second TV.

Oltre a questi canali proposti dalle emittenti nazionalic’è un fitto sottobosco di canali dibroadcaster locali, che propongonotrasmissioni di qualità e contenuti disparati e spessopiuttosto variabili, quasi tutti in chiaro.



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