Canone Rai per computer e apparecchi multimediali: è da pagare e arrivano le prime lettere di richiesta a chi non possiede la televisione
Quando arriva la lettera riguardante il pagamento del CanoneRai, se si legge attentamente, da alcuni anni vi èspiegato ( in termini burocratesi ) che anche chi non ha untelevisore ma solo un "apparecchio atto o adattabilealla ricezione delle radioaudizioni" deve pagare latassa radiotelevisiva.
Non solo: nella lettera che viene inviata si precisachieramente che rientrono in questa categoria di apparecchi ipc ed altri device multimediali affaermando che sono"compresi personal computer, decoder digitali e altriapparati multimediali".
Ovviamente tutto viene lasciato " molto nel vago"in quanto, ad esempio,un pc senza scheda tv può esseresoggetto a tale tassa e un videofonino ?
La notizia non è nuova, anzi. E' più di unanno che diversi parlamentari e soprattutto associazioni diconsumatori come l'Aduc chiedono alla Rai di spiegare esattamente chi deve pagare ilcanone.
Ma l'ufficio Rai preposto non ha mai risposto.
Ora è arrivata la notizia ( e qui sta lanovità! ), da parte del Garante per ilcontribuente di Torino, che centinaia, se non migliaia dipiamontesi, stanno ricevendo una lettera di richiesta dipagamento del Canone Rai anche se queste stesse persone hanno, già, inviato all'emittete pubblica televisivaitaliana una notifica di non aver più in casa latv.
E a questo punto la Rai ricorda a questi potenziali"contribuenti" che anche un semplice computer fascattare il pagamento dell'imposta.
Dunque, la situazione nebulosa che finora c'era stata,sembra schiarirsi ovviamente contro i consumatori e contro lalogica più semplice ed immediata ( cosa assaiconsueta, purtroppo, in Italia ).
E il Garante Piamontese, sulle pagine di Repubblica.it,è assolutamente duro nelle sue affermazionidenunciando anche il tono e le presunte multe e minacce checome spiega hanno poco basi legislative : "Non sicapisce con quale criterio la Rai invii queste lettere -afferma Silvio Pieri, il presidente dell'ufficio delGarante del contribuente del Piemonte, competente perterritorio - ma è sicuro che hanno dei tonidecisamente minatori. Si paventano blocchi amministratividelle auto o pignoramenti senza che la legge lo preveda. Perquesto stiamo valutando la possibilità di presentareun esposto in procura per abuso d'ufficio".
Per chi ha seguito attentamente la vicenda del Canone Rai edelle tante interpellanze fatte senza mai ricevere rispostada parti di numerosi soggetti come prima abbiamo spiegato,salta subito all'occhio che queste missive inviate apersone che hanno dichiarato ufficilmente di non averenessuna tv in casa e che vengono sollecitate lo stesso alpagamento per un presunto computer o apparecchio multimedialeabilitato a vedere le trasmissioni televisive, avvieneproprio dopo che circa una settimana fa,l'associazione dei consumatori Aduc aveva spiegato alivello nazionale come i cittadini italiani potevano chiuderedefinitivamente la vicenda del pagamento del Canone Rai inrelazione ad altra dispositivi al di fuori di quellotelevisivo.
L'Aduc, infatti, invitava tutti i cittadini senza tv, macon computer o altri device potenzialmente in grado diricevere e trasmettere il segnala radiotelevisivo adinviare un interpello al ministero delle Finanze.
Ovvero una
Leggendo la lettera da inviare alla Agenzia delle Entrategli apparecchi dispensati dal canone Rai non sono solo icomputer come ci si potrebbe immaginare, maaddirittura vi è il videocitofono ol'iPod:
Computer senza collegamento Internet
Computer con collegamento Internet tramite modem analogico(56k)
Computer con collegamento Internet a banda larga (oAdsl)
Computer senza monitor
Monitor senza computer
Modem Adsl
Modem analogico 56k
Ipod ed altri Mp3 player con display capace di riprodurresequenze video
Videocellulare
Videocitofono
Videocamera digitale con display
Macchina fotografica con display capace di riprodurresequenze video
Videoregistratore Vhs
Riproduttore Dvd
Decoder
E dopo questa iniziativa, ancora valida, dell'Aduc, laRai ha iniziato a mandare con più sollecitudine emaggior intensità lettere di richiesta del pagamentodel proprio canone anche ai presunti possessori di pc edevice multimediali.
Sarà un caso ?
Ma a questo punto una domanda sorge spontenea: mal'Agenzia delle Entrate, o ancor meglio la Rai, nonpuò spiegare chiaramente e pubblicamente per qualicomputer o cellulari bisogna pagare la tanto discusssaimposta ?
Solo se vi è un collegamento ad Internet, solo se viè un abbonamento per vedere la tv sui cellulari obasta semplicemente la possibilità che questiapparecchi possano permette di vedere trasmissionitelevisive...ad esemepio è sufficiente avere uncomputer con scheda tv.
Ma se una persona ha un computer senza Internet e schedatv che cosa deve fare ? Una autocertificazione ?
E non mancano anche alcune associazioni di consumatori cheparlano di una sorta di tacito consenso all'italiana traRai e alcuni commercianti, del tipo che in alcune zoned'Italia, se chi ha un pubblico esercizio paga il canone,non gli viene inviata nessuna lettera per il pagamento delcanone relativo alla propria abitazione privata.
Stentiamo a crederci e, anzi, speriamo in una fermapresa di posizione della Televisione di Stato che smentiscaquesto genere di notizie.
Sicuramente la situzione va risolta e chiarita quanto primaanche perchè , stando così la situazione, nellasua non chiarezza il principale evasore del canone Raisarebbe propio un ente pubblico ovverole Poste Italiane checon 14mila sprtelli in tutta Italia , tuti dotati almeno dicomputer, dovrebbero pagare 13 milioni di euro comespiega Donatella Poretti la parlamentare della rosa nel Pugnoche ha predentato diverse interrogazioni parlamentarisull'argomento.
Anche il Garante del Piemonte propone di modificarel'attuale regolamento e renderlo piùtrasparente inserendo alla fonte, cioèall'acquisto di un televisore ( e speriamo non almomento dell'acquisto di un personal computer o di uncellulare aggiungiamo noi ) la tassa alla Rai, che comunqueha anche attualmente poco senso di esistere in quanto erastata creata per avere i fondi economici necessari,all'epoca delle prime trasmissioni tv in Italia, perportare il segnala radiotelevisivo anche nelle zonepiù difficili ed impervie da raggiungere.
Ma ora questa problema non esiste più, perchècon il satellite ogni regione e zona italiana, anche lapiù sperduta, riceve in automatico e senza problemi ilsegnale televisivo. Come la mettiamo ?
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