Marcello Tansini
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Aste al ribasso: funzionamento e regolamento. Elenco siti italiani si allunga anche se ci sono polemiche

Le aste al ribasso continuano a svilupparsi e crescerein Italia cercando di ripetere lo stesso successo riscossonelle altre nazioni e addirittura,come dicono lesocietà che le stanno proponendo, di insidiare laleadership del quasi monopolista induscusso re delle aste suinternet ovvero Ebay.

In questi ultimi mesi sono stati aperti alcune siti initaliano di aste al ribasso come Bidplaza, Bidrun, Asteclub,Astaribasso, Astapazza suscitando l'interesse dimolti e dalle prime statistiche ufficiose che trapelanosembrano abbastanza numerosi gli italiani che si stannoiscrivendo a questo tipo di siti.

Tanto è vero che quando abbiamo pubblicato un brevearticolo su webmasterpoint.org su come funzionavano i siti diaste al ribasso, proprio all'inizio del fenomeno, erastato letto da moltissimi utenti suscitando un notevoleinteresse e link da parte di numerosi siti, blog e forum.

Venerdì scorso le aste al ribasso sono tornate allaribalta con il lancio ufficiale di Shakebid realizzatada una giovane società del nord est, il primo sitodi aste online al ribasso in Italia, secondo le paroledei fondatori, ad avere l'approvazione del Garante dellaPrivacy e garantire la sicurezza dei pagamenti grazieall'accordo con la banca più importante a livellodi pagamento online in Italia, ovvero Banca Sella.

Due biglietti da visita non di poco conto che si sono subitosommati alle offerte presenti sul sito di notevolevalore ( bisognerà capire se in seguito il sitoriuscirà a tenere aste di così alto valore osono solo dei lanci promozionali come hanno fattoall'inizio e fanno ogni qualvolta sia possibile i siticoncorrenti ) come una crociera sul Mediterraneo, una motoDucati Monster 696, un computer portatile Mac Book Air.

Anche perchè, permettendo di vincere questi"prodotti" a valori assolutamente bassi, si generauna pubblicità e un passaparola fortissimo.

Basti pensare allo scalpore che fecero sul web italiano eche tuttora fanno le prime aste al ribasso vinte in Italia:su Lowbid un Ipod Touch è stato assegnato a 0,74 euro,su Bidpremium un utente si è aggiudicato un Rolex delvalore di 2mila euro a 4,89. su Youbid una Minicooperè stata venduta per 6,92 euro, mentre su Bidplaza unaBmw Z4 Roadster è stata battuta a 26,49 euro.

Ma come funzionano esattamente le aste al ribasso?

Prima di tutto un utente si deve iscrivere al sito e versauna somma tramite carte di credito o paypal o le altremetodologie di versamento proposte in una sorta di depositopersonale.

A questo punto possiede il credito per poter accedereall'asta per un oggetto e ottenerne le informazioni. ( ilprezzo varia da prodotto a prodotto e da sito a sito ).

Una volta che ha pagato il suo "ingresso"nell'asta per un determinato prodotto, può fare lasua offerta.

Per ogni offerta che fa paga una certa somma che varia anchequi in base al prodotto, agli offerenti in gioco e al tempodello scadere dell'asta.

Dopo ogni offerta fatta si viene a sapere subito se ilproprio prezzo è il più basso o il piùalto, e se è il più alto si puòrilanciare al ribasso facendo una nuova offerta. E in questocaso si è "facilitati" perchè ilsistema del sito indica dove si trova l’offertavincente in quel momento, se cioè è a un prezzopiù alto o più basso.

Non risulta vincente, e quindi immediatamente scartata, unaofferta doppia: se un utente fa una offerta di 2 euro e unaltro utente rilancia sempre per 2 euro entrambe le offertevengono eliminate e potrebbe vincere chi, nello stesso tempo,ha fatto una offerta da 2,01 euro.

Il meccanismo dell'asta al ribasso non ècomplesso come si può vedere, ma da qui nascono lepolemiche degli ultimi giorni.

Infatti, secondo alcune associazioni di consumatori,tra cui spicca una denuncia di Altroconsumo perpubblicità ingannevole fatta contro BidPlaza, oltre aduna serie di mancate indicazioni, i siti di aste alribasso funzionano come delle lotterie, come dei giochid'azzardo puramente basati sulla fortuna e per questomotivo, secondo l'attuale legislazione italiana,dovrebbero essere illegali e di conseguenza i sitidovrebbero essere chiusi.

I siti di aste al ribasso controbattono a queste accusespiegando che non si tratta di gioco d'azzardo, ma semmaidi gioco d'abilità ( permesso dai Monopoli diStato ) basato nel riuscire a trovare una strategia vincenteper lanciare la migliore offerta e vincere l'asta

Per il momento nessuna autorità ancora si èpronunciata e i siti di aste al ribasso sembranoaumentare in Italia, cavalcando l'onda di un successogià avvenuto nelle altre nazioni europee e negli StatiUniti.

Alcuni utenti, infine, hanno posto la domanda su come siripagano le società che propongono gli oggetti aprezzi così bassi.

Le possibilità sono diverse,ma generalmente ilprodotto o il viaggio messo all'asta viene comprato dallasocietà stessa che guadagna ad ogni rilancio da partedi un utente in media 2 euro e più il prodottoè appettibile più i rilanci sono davveronumerosi.

Inoltre, la società che gestisce il sito d'asteonline, ottiene normalmente uno sconto sull'acquisto deiprodotti sia perchè li compra in stock, siaperchè fa da vetrina e pubblicità alla marca eella società che distribuisce il prodotto, siaperchè, infine, molto spesso condivide con la stessasocietà i dati degli utenti interessatiall'oggetto, ai quali la società venditricepotrà fare delle successive proposte ( tuttolegalmente, in quanto nel trattamento della privacy si da ilconsenso per simili operazioni di marketing ).

Link ai siti di aste al ribasso citati nell'articolo:
http://www.shakebid.it/
http://www.bidplaza.it/
http://www.youbid.it/



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