Truffe: Irraggiungibili centinaia di siti web italiani per colpa di inadempienze tra provider
Giovedì e venerdì scorso newsgroup e forum sonostati presi d'assalto dalla numerose proteste diwebmaster e società del settore anche piuttostoimportanti che si sono visti sparire i propri siti e quellidei propri clienti senza un ragiovenole motivo.
Stiamo parlando di siti come il comune di Ischia, come quellodella società di design Momodesign (abbigliamento,caschi da moto, ma anche l'ultima versione della LanciaYpsilon), il portale di Vicenza, ecc.
Tutte questi siti avevano in comune di risiedere sui serverdi Wmg Italia, azienda di hosting e di housing controllatadalla società inglese Selenia Uk, da parecchi annioperante In italia e gestore di numerosi server con migliaiadi siti registrati al proprio interno.
Ma cosa è successo esattamente? Il gruppo Aruba, lapiù importante società di hosting e housing inItalia, ha acquistato, come confermato dalle dichiarazionirilasciate su corriere.it da uno dei dirigenti piùimportanti, Omero Narducci, i clienti e i contratti daSelenia Uk, attraverso la propria società Widestore:" Noi abbiamo acquistato i clienti e i loro contratti daSelenia - spiega Omero Narducci, dirigente dellasocietà toscana -, pagandoli denaro sonante. Non idebiti, di cui eravamo all'oscuro. Stiamo subendo ungrosso danno da questo diniego di Easynet, che secondo noitrattiene i server indebitamente".
Facciamo un breve passo indietro: Wmg Italia aveva collocatoi server dei propri clienti in una webfarm di Milano, EasyNetappunto, in Viale Fulvio Testi.
Ed è la stessa Easynet a spiegare chiaramente ilperchè del blocco dei server: " La decisioneè stata presa in piena trasparenza e correttezza, edin pieno rispetto del contratto che la lega a Wmg,società ad oggi in debito nei confronti di Easynet dicifre considerevoli. Nonostante i ripetuti solleciti, lanotifica di 8 giorni fa che Easynet avrebbe sospeso ilservizio, e la proposta di trovare un ragionevole accordo,Easynet si è trovata costretta a interrompere ilservizio non avendo ricevuto riscontri da parte di Wmg".
A questo punto nelle giornate di Giovedì eVenerdì, tutti i server di Wmg Italia che dovevanoessere spostati presso la server farm del gruppo di Aruba,sono stati bloccati e staccati dalla rete per mancatipagamenti di Wmg Italia a Easynet, rendendo cosìirragiungibili migliaia di siti italiani.
A questo punto, mentre numerosi webmaster e proprietari diweb agency si assiepavano davanti alla server farm di Easynet(insieme ai tecnici di di Aruba che dovevano compiere iltrasferimento) il Gruppo Aruba, vista la situazione, siè mosso con i propri legali cercando, secondoindiscrezioni ad arrivare ad un accordo quanto prima persbloccare la situazione.
E quanto sembra l'intervento ha avuto successoperchè, mentre vi stiamo scrivendo (Domenica mattina12 febbraio), quasi tutti dei server e dei domini ex-Wmg sonoritornati ad essere completamente funzionanti. Da quanto siè potuto apprendere dagli interventi sul forum, ilGruppo Aruba, dopo aver fatto intervenire tempestivamente isuoi legali e aver raggiunto un accordo con Easynet, haspostato in tempo di record i server nella propria webfarm enel giro di poche ore (cosa assolutamente non facile) conassoluta professionalità ha iniziato a rimettereonline tutti i domini precedentemente bloccati.
Numerosi utenti nei newsgroups e nei forum sottolineano ancheessi la capacità organizzativa di Widestore, aziendadi Aruba che tecnicamente ha gestito il trasferimento, peruna operazione per la quale generalmente possono serviretre-quattro giorni di lavoro. D'altra parte, èdoveroso sottolineare che il Gruppo Aruba, nell'ultimoanno, ha compiuto importanti acquisizioni di diversesocietà di hosting italiano in totaletranquillità senza mai danneggiare i clientiacquisiti.
Il problema rimane la beffa che tutti i clienti di Wmg Italiahanno subito: infatti, pare che la comunicazionedell'avvenuta vendita dei server e dei relativi contrattiin essere sia arrivata con un preavviso quasi nullo, senzanessuna spiegazione e che tutte le notifiche del caso siastata costretta a farle Widestore in fretta e furia, che haattivato anche un centralino funzionante anche nel week-endper tutti i clienti soggetti al passaggio tra le duesocietà. Tra l'altro, nella mail inviata daWidestore ai vecchi clienti ex-Wmg, si garantiscono le stessecondizioni contrattuali precedentemente assunte allo stessoprezzo e con un incremento della assistenza, dellaprofessionalità e della struttura dei servizi:
"Con la presente siamo a comunicarLe che a seguitodell'accordo stipulato con Selenia Uk, riguardante lagestione dei servizi di hosting, housing co-location eregistrazione domini della sua filiale italiana, lasocietà Widestore Le garantirà lacontinuità nell'erogazione del serviziorispettando tutti i parametri su quanto a suo tempo, da Leicontrattualizzato con la soc. Selenia UK senza che intervengaalcuna variazione di prezzo su quanto da Lei pattuito.
Le garantiamo che la struttura tecnica rimarràinvariata e lo standard di assistenza erogata saràmantenuto se non implementato dal nostro personalequalificato.
L'accordo è in forza dal 1 gennaio 2006, pertantola fatturazione dei servizi verrà eseguitadirettamente da Widestore con le stesse modalitàseguite in precedenza da Selenia Uk"
Cosa imparare da questa vicenda? Si possono trarre numerosiconclusioni, tra cui quella che lo hosting italiano èancora troppo frazionato e gestito da società nontutte alla altezza. L'utente, deve imparare a scegliere ipropri servizi di hosting e housing in maniera attenta eprofessionale, non basandosi esclusivamente sul prezzo comeunico e principale criterio di scelta.
Certo, in tutta questa vicenda, è abbastanzaallarmante l'assenza di comunicazioni da parte di WmgItalia (noi dello staff di Webmasterpoint.org siamoprontissimi a pubblicare una sua replica sull'accaduto) ed'altra parte è giusto rendere merito al GruppoAruba per la professionalità dimostrata nel risolverein brevissimo tempo una situazione complessa.
- Articolo precedente La fine della Rete?
- Articolo successivo Microsoft: Che cos'è Origami, il nuovo progetto Microsoft? Tutte le indiscrezioni e alcune immagini
