Marcello Tansini
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Connettività: Adsl in tutti i Comuni italiani a 9 euro/mese grazie ai Comuni e alle prime società pubbliche per la diffusione della tecnologia

Internet deve essere come l'acqua, ovvero deve esseregarantita a tutti i cittadini in tutti i Comuni d'Italia.Così Luca Vincenti di Sic1, azienda pubblica dellaMarche, spiega la nuova idea imprenditoriale contro ildigital divide per portare in tutta Italia la banda largadopo che la stessa Commissione Europea ha ammonitol'Italia per la scarsa copertura dell'Adsl sul nostroterritorio, soprattutto al di fuori delle grandi cittàdove, però, vive un gran numero di persone che sivedono privarsi della connessione ad Internet: "L'idea è nata da un pioniere, Stefano Ricci,che insieme a Luca Casadio ha voluto compiere una sceltacoraggiosa: far nascere una società all'interno diun comune. Il nostro concetto di connessione a internet adalta velocità è un po' come quellodell'acqua, che dev'essere garantita a prezzi bassi atutti i cittadini".

La società è nata all'interno del comune diChiaravalle ( Ancona ), ma ben presto si è allargataad altre 42 città delle marche e ha come obbiettivoultimo quello di diventare un fornitore di servizi Internet edi telecomunicazioni per tutti i comuni italiani che vorrannoaderire all'iniziativa. Da sottolineare la naturapuramente "pubblica" di Sic1 che permette diconsiderare davvero l'Adsl come un qualsiasi altroservizio indispensabile che una giunta comunale devegarantire ai suoi cittadini come l'acqua, il gas, laluce.

Sic1 è dunque una società pubblica senzascopo di lucro come conferma il suo ideatore StfanoRicci: "I nostri bilanci sono pubblici, e nellaprospettiva dei ricavi vengono reinvestiti nella medesimasocietà. Entro la fine del 2007 prevediamo che lacordata pubblica arrivi ad oltre 100 comuni, consentendo asempre più utenti che fino al giorno prima abitavanoin zone non coperte dalla connessione Adsl di poter navigarein rete a un prezzo pubblico".

Luca Vincenti, sulle pagine di Repubblica.it, spiegacosì l'attività della azienda nella qualeopera, sottolineando il loro principale obbiettivo checonsiste nel portare un Adsl da 2 megabit in tutte le casenei Comuni in cui operano a soli 9 euro al mese: "Il nostro progetto principale si chiama "A9Adsl" e funziona pressappoco così: Sic1s'impegna a far arrivare internet ad alta velocitànel comune socio, il quale a sua volta elargisce la rete aicittadini con sistemi cablati. Laddove il comune lo richiedao quando le abitazioni sono difficilmente raggiungibili con icavi, allora viene installato il servizio di Adsl wireless,senza fili. "La connessione che proponiamo ai cittadiniviaggia a due megabit al secondo con una banda minimagarantita di 64 kilobyte, quindi è un servizio ditutto rispetto. Internet wireless è già attivoin quattro comuni, che entro la fine dell'annodiventeranno 32. Si tratta sicuramente di un importanteprogetto: alcuni dei paesi dove stiamo portando internet nonhanno nemmeno la copertura dei telefoni cellulari".

L'offerta Adsl di Sic1 si chiama A9 e questo nomeè stato deciso perchè, oltre al fatto che lalinea Adsl costa 9 euro al mese, A9 è anche la sigladi un modello economico di ottimizzazione e di allocazionedelle risorse in modo da contenere i costi e ridurre glisprechi mantenendo l'efficienza e l'efficacia deiservizi all'interno delle pubbliche amministrazioni.Modello che Sic1 sta cercando di realizzare nell'ambitodella "tecnologia cittadina" non soffermanosi solosulla connessione ad Internet ma tutti i servizi tecnologiciche possono servire ad un Comune, senza dimnticare laformazione sia di chi opera nell'ambitodell'organizzazione comunale sia di tutti i cittadini.

Per ottenere i migliori servizi a prezzi assolutamenteridotti, Sic1 ha adottato anche nel campo dele tecnologiequello che l'amministrazione pubblica in ogni ambitodovebbe fare come ben spiega lo stesso Ricci: " Noiper fornire questi servizi non ci rivolgiamo a un'unicaazienda, ma tentiamo di realizzare, attraverso procedurepubbliche, un'aggregazione di aziende a caratterenazionale o internazionale. Tra tutti i prodotti o servizi diciascun'azienda, si sceglie quello che meglio larappresenta in termini di qualità, contrattando perquel singolo prodotto le migliori condizioni di offerta afronte dell'avere una massa critica costituitadall'aggregazione dei comuni. L'insieme dei singoliprodotti porterà a un sistema di eccellenza in terminidi costo e modalità di erogazione"

I principali partner di Sic1 sono alcune delle maggiorisocietà italiane e internazionali di telecomunicazionecome Cisco Systems, Dell, Siemens e Telecom Italia. Sic1 nonè l'unica iniziativa nata dai Comuni per cercaredi superare il digital divide in maniera indipendente senzaaspettare investimenti statali o di società private ditelcomunicazione. Alcuni Comuni come quello di Verrua(in Piemonte) e Ruda (in Friuli) si sono mossi da solisupportati da alcune università come nel caso dellacittadina montana di Verrua che ha ottenuto la connessionewireless senza fili grazie alla collaborazione con ilPolitecnico di Torino.

Ma nello stesso Friuli, visto l'ottimo esempio delComune di Ruda, è in fase di creazione Ajarnet una Spacontrollata da 8 comuni con l'obbiettivo di portarel'Adsl e servizi tecnologici nei Comuni della Regione nonancora raggiunti. Ajarnet lavorerà in collaborazionecon una altra società regionale chiamata Mercurio cheha come obbiettivo quello di cablare con la fibra ottical'intera regione. Iniziative analoghe stanno avvenendo innumerose altre zone d'Italia come in Liguria, aVerbania o nella provincia di Napoli. A dimostrazione, seancora ce ne fosse bisogno, che dove il Governo centralemanca, i singoli Comuni si stanno dando da fare proprioperchè consapevoli che Internet è un elementoassolutamente indispensabile nella vita lavorativa e non ditutti i giorni. E senza Internet, lo stesso sviluppoeconomico è fortemente limitato e compromesso.

Ma ci vuole così tanto per realizzare unasocietà pubblica che si occupi almeno del coordimentoe dello sviluppo della banda larga in tutta Italia?D'altra parte se per le aziende private non èeconomicamente conveniente investire nell'Adsl in tuttele zone d'Italia, allora lo stesso Governo èautorizzato a intervenire così come ha fatto 50 annifa (e tuttora fa) nella costruzioni di strade, ponti einfrastrutture. Non si tratterebbe di un passo indietroverso le vecchie società a controllo pubblico, ma diun passo in avanti per garantire il futuro e la crescitadell'economia italiana. Se non fossero state costruitele stade, le ferrovie e gli aereoporti come avrebbe potutocrescere l'economia italiana? Bene, oral'economia italiana non cresce come quella delle altrenazioni europee proprio per il divario tecnologico (cheè molto spesso anche culturale) che vi è. E loStato dovrebbe intervenire per creare le strutture chepossano supportare l'economia digitale (che è poifortemente intrecciata con l'economia tradizionale).

Altro che investire e agevolare continuamente il digitaleterrestre in ogni finanziaria e dimenticare sistematicamentela banda larga...Internet è il vero treno da nonperdere!

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