Luca Bigon
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Le regole da tenere sempre in mente

Linux è un vero e proprio Sistema Operativo e nonè invece, come molti affermano, un giocattolo. Saperlavorare bene con Linux richiede voglia di imparare masoprattutto molta esperienza.

In questa seconda lezione esamineremo alcune regole datenere sempre in mente, regole che ci permetteranno poi dilavorare con la massima sicurezza nel nostro Linux.

1.L'utente più importante e"pericoloso" è il root
Il root corrisponde all'administrator di Windows 2000.E' l'unico utente che può accedere a tutti ifile e programmi presenti in Linux, superando la barrieraprotettiva posta dai diritti di lettura, scrittura edesecuzione. Per questo motivo si sconsiglia caldamente diaccedere nel sistema come root, almeno che non lo si facciaper modificare alcuni file di configurazione o per installarenuovi programmi. 
Lavorando con leshell Linux spesso e volentieri succede di richiamare uncomando con la sintassi errata. Ad esempio se ci si trovanella radice (/) come root e si scrive "rm -R *" ,si procede all'eliminazione di tutti i file e di tutte lecartelle presenti nel PC. Se invece si è identificaticome utenti comuni e si scrive "rm -R *" , da shellviene visualizzato un messaggio che avverte del fatto che nonsi possiede i diritti per poter eliminare le cartelle.

2.Mai tenere aperta una sessione di lavoro quando siè root
Se ci si identifica come root all'avviodell'interfaccia grafica o da shell, bisogna semprericordarsi di disconnettere l'utente non appena sifiniscono le opere di manutenzione. Lasciare aperta aicomponenti della famiglia, o agli amici, un terminale conl'utente root identificato corrisponde a lasciare apertala propria cassaforte. Quindi se lavorate conl'interfaccia grafica bisogna sempre ricordarsi dichiudere la sessione di lavoro e accedere come utentenormale; se ci si identifica usando il comando (su) da shellbisogna usare necessariamente il comando (exit), comando chepermette di disconnettete l'utente.

3.Mai toccare gli script di configurazione
Se si modifica male uno script di configurazione del SistemaOperativo si corre il rischio di mettere in serio pericolo ilcorretto funzionamento del proprio Linux; quindi bisognaessere sicuri di dove si mettono le mani!
Molte distribuzioni come SuSE, Mandrake e RedHat rilascianodei piccoli programmi a interfaccia grafica, o testuale, chepermettono di amministrare il sistema in tutta sicurezza.

4.Non toccate nulla al di fuori della vostra cartellapersonale
Ogni utente registrato nel vostro PC dispone di una cartellapersonale, cartella che può usare come vuoleovviamente a suo rischio e pericolo.
Se per esempio siete registrati con il nick"pippo" , la vostra cartella personale sitroverà in /home/pippo/
Questa cartella viene usata dai programmi per salvare leconfigurazioni personalizzate e in generale per salvare ipropri documenti personali. Se per esempio avviate ilprogramma "licq" , utilissimo programma chepermette di connettersi a un server ICQ attraverso Linux,ogni modifica riguardante gli utenti aggiunti alla lista ol'aspetto grafico (posizionamento della finestra, styledelle icone ecc...) vengono salvate nel file/home/pippo/.licq.

5.State attenti ad usare con la testa il comando"chmod"
Se sbagliate ad usare il comando chmod potete mettere arischio la vostra privacy o peggio ancora il correttofunzionamento del vostro computer.
Molti programmi vengono installati nel PC in modo che soloroot possa eseguirli. Ecco come tipicamente si presentanosulle shell:
-rwxr----- 2 root root ecc.
A prima vista sembrano un'insieme casuale di lettere enumeri ma con un po' di esperienza si può intuireche questo file può essere letto, scritto ed eseguitoda root, può essere solo letto dagli altri utenti delgruppo root mentre chi non fa parte del gruppo root nonpuò fare niente!
Ora se usiamo il comando "chmod 770 nomefile"modificheremo i diritti del file in questo modo:
-rwxrwx--- 2 root root ecc.
In questo caso sia l'utente root che gli appartenenti algruppo root hanno pieni diritti sul file in questione, mentechi non fa parte del gruppo root non può fareniente!
Bisogna stare quindi molto attenti quando si usa il comando"chmod"; un piccolo errore di distrazione e lasicurezza del vostro Linux si azzera.

6.Mai dare a nessuno la password di root
Un utente che conosce la password di root puòtranquillamente prendere il pieno controllo del vostroSistema Operativo. E' quindi importante dare la passworddi root solo a persone fidate; meglio ancora se non la si daa nessuno.

Queste sono solo alcune regole da tenere sempre inmente.
Dalla prossima lezione inizieremo ad esaminare la strutturadella radice di un Sistema unix-like (quindi anche diLinux).

 

 



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