Hosting gratuito? Lavoro buttato - III Parte

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Caro Mauro, chiunque si sia visto nell'impossibilità di gestire il proprio sito è in grado di capire la delusione che hai provato. Sono in tanti a segnalare a PI casi di hosting, soprattutto gratuito, nei quali si è perso in un modo o nell'altro il controllo del sito.

Nel caso di Xoom, come ricordavi anche tu, le loro condizioni di servizio sono chiarissime: "XOOM.it si riserva il diritto di modificare o rimuovere qualunque contenuto inviato e di revocare l'iscrizione in qualunque momento e per qualunque motivo senza preavviso".

Più avanti Xoom afferma: "L'uso di questo sito è interamente a rischio dell'utente. I servizi di XOOM.it sono erogati senza alcuna garanzia, esplicita o implicita, XOOM.it non è in alcun modo responsabile degli eventuali danni derivanti dall'inaccessibilità ai propri servizi, nonché dalla perdita e dall'alterazione delle pagine dei membri".

Xoom, ma come Xoom tanti altri, rende dunque chiaro fin da subito che non c'è da attendersi garanzie su nulla e su nessun aspetto delle attività che su quei servizi si conducono. Nulla si può pretendere e niente ci si deve aspettare.

Se il tuo sito vuole essere qualcosa di più di un sito "personale" è forse il caso che tu pensi di rivolgerti ad un servizio di tipo diverso per sostenerne la presenza in rete a fronte di garanzie, garanzie che possano servirti a studiare un percorso di sviluppo del tuo sito senza preoccuparti per una sua possibile improvvisa "sparizione".

Sulla questione che hai sollevato PI ha pubblicato qualche tempo fa due interessanti articoli che consiglio vivamente di leggere:
Hosting? Un'avventura sempre più rischiosa
e
Ok, però ora GeoCities esagera

Un saluto, Lamberto Assenti



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