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Installazione

 

Per installare Linux su un PC si dovranno creare almeno altre due partizioni: una in cui verrà installato Linux e l'altra che sarà utilizzata come memoria virtuale (partizione di swap).
Corrispondenze tra DOS e Linux

DISCHI IDE

DISCHI SCSI

DENOMINAZIONE DOS

dev/hda

dev/sda

C:

dev/hdb

dev/sdb

D:

CREAZIONE DELLE PARTIZIONI
Prima di procedere con l'installazione di una qualsiasidistribuzione si dovranno prima cancellare le partizioniesistenti sull'hard disk per poi procedere alllacreazione di nuove. Gli hard disk sotto Linux vengonochiamati dev/hda, se si tratta di dischi IDE, oppure dev/sda:

Le partizioni possono essere create con fdisk (da nonconfondere assolutamente con fdisk del DOS), concfdisk oppure con diskdruid. Sono tuttistrumenti molto efficaci per la creazione delle partizioni,ma il migliore in assoluto continua a rimanereFDISK.

La prima partizione ad essere creata è quella LINUXNATIVE. Il nome verrà dato automaticamente daLinux, comunque questa partizione dovrà chiamarsi/dev/hda1 per dischi IDE oppure /dev/sda1 per dischi SCSI
Una volta creata la partizione primaria va creata lapartizione di swap "Linux swap" adatta alproprio sistema. E' buona regola creare una partizione diswap, per computer con poca memoria, pari al doppio delquantitavo di RAM installata sul pc.
Quando si creano le partizioni solitamente viene chiestoanche se la partizione deve essere primaria oestesa, di solito si preferisce creare partizioniprimarie anche se Linux può essere tranquillamenteinstallato anche su una partizione estesa.
Una volta finito si devono salvare i cambiamenti per far siche l'installazione proceda con la vera e propriaformattazione delle partizioni.

ESEMPIO
Se abbiamo una scheda madre che consente di fare il boot daCdRom, entriamo nel bios e cambiamo tale opzione in modo taleche effettivamente il boot avvenga da tale unità.
Inseriamo il Cd di installazione e riavviamo il pc.
La prima cosa che verrà chiesta è se vogliamoeseguire l'installazione standard, expert mode oaggiornare il sistema. Supponendo che installiamo per laprima volta questo OS sceglieremo sicuramentel'installazione standard.
Partita l'installazione arriverà il momento delpartizionamento dell'hard disk.
Supponiamo di volere una dimensione di 120 Mb per lapartizione di swap e il resto del disco lo dedichiamoad una partizione DOS e alla partizione linuxnative.
Utilizziamo fdisk. Scegliendo il pulsante EDITAREentreremo in linea di comando il cui prompt sarà:
Command (m for help):

E' da tenere presente che le operazioni che si fanno inquesta fase saranno prive di effeto fino a quando nonverrà dato l'effettivo comando di aggiornamento(w). Digitando al prompt la lettera m ilrisultato sarà:

Se il disco era diviso in due partizioni dobbiamo eliminarneuna in modo da avere spazio per installare Linux.Visualizziamo prima lo stato del disco:

Command (m for help): p
(editando p viene visualizzato lo stato del disco...ad es. come segue)

Disk /dev/hda: 16 heads, 38 sectors, 683 cylinders
Units=cylinders of 608*512 bytes

Device

Boot

Begin

Start

End

Blocks

Id

System

/dev/hda1
/dev/hda2

*

1
121

1
121

120
683

36714
256042

6
6

DOS 16-bit>=32M
DOS 16-bit>=32M

Il primo passo da fare sarà quello di cancellare lapartizione DOS esistente:

Command (m for help): d (elimina partizione)
Partition number: 2
Command (m for help):

Creiamo le partizioni per Linux (prima quella di swap):

Command (m for help): n (crea una nuovapartizione)
Commad action

e extended
p primary partition (1-4)

p (partizione primaria)
Partition number (1-4): 2
first cylinder (1-683): 121
Last cylinders or +size or +sizeM or +sizeK (1-683):+12M

Abbiamo così riservato sull'hard disk lo spaziodi 12 Mbyte per la partizione di swap. Digitando al prompt lalettera p visualizzeremo ciò che abbiamo fatto,anche se fisicamente ancora non è stato modificatonulla.

Creiamo ora la partizione Linux native:
Command (m for help):n (crea una nuovapartizione)
Commad action

e extended
p primary partition (1-4)

p(partizione primaria)
Partition number (1-4): 3
first cylinder (230-683):230
Last cylinders or +size or +sizeM or +sizeK (1-683):683


L'hard disk avrà ora una partizione DOS(/dev/hda1), una partizione di swap (/dev/hda2) e unapartizione Linux native (/dev/hda3). Digitando pl'output sarà:

Command (m for help): p (visualizza lo stato deldisco)
Disk /dev/hda: 16 heads, 38 sectors, 683 cylinders
Units=cylinders of 608*512 bytes

Device

Boot

Begin

Start

End

Blocks

Id

System

/dev/hda1
/dev/hda2
/dev/hda3

*

1
121
230

1
121
230

120
229
683

36714
12288
243754

6
6
6

DOS 16-bit>=32M
DOS 16-bit>=32M
DOS 16-bit>=32M

Si può notare che le partizioni ora create sonoetichettate (ultima colonna) ancora come partizioniMS-DOS.
Si devono cambiare le partizioni. I comandi dadigitare sono:

Command (m for help): t (modifica la partizione)
partition number (1-4): 2(modifichiamo la partizione2)
Hex code (type L to list codes): 82 (valoreidentificativo della partizione di swap)

Command (m for help): t
partition number (1-4): 3
(cambiamo la partizione 3)
Hex code (type L to list codes): 83 (valoreidentificativo della partizione Linux native)

Adesso si deve completare l'operazione facendo scrivereeffettivamente la tavola delle partizioni:

Command (m for help): w
#


A questo punto si è usciti da fdisk e tornati alprompt delle shell e l'autoinstallazioneproseguirà con la formattazione delle partizioni.Ricordare che come Mount Point dovrà essereindicato /br>

CONFIGURAZIONE DEL MOUSE
Le domande che verranno poste per la configurazione di taledispositivo saranno sul tipo di interfaccia mouse (PS/2 oseriale). Potrà essere richiesto tramite quale deviceè possibile accedere al mouse (device=link). Quellostandard solitamente è /dev/mouse, altrimentile corrispondenze tra Linux e Windows per le porte sono:

/dev/ttys0 COM1
/dev/ttys1 COM2
/dev/ttys2 COM3
/dev/ttys3 COM4
/dev/psaux PS/2

CONFIGURAZIONE DELLA TASTIERA
La prima domanda, solitamente, è se ci si vuoleavvalere di alcune estensioni per X-Windows. La risposta dadare è "y". Poi ci sarà daspecificare il paese di appartenenza ed è tuttofinito.

CONFIGURAZIONE DEL MONITOR
Per la configurazione del monitor è necessario avereil suo manuale tra le mani e cercare la pagina in cui sonospecificate le frequenze verticali supportate alle diverserisoluzioni.
Quasi la totalità dei monitor risulta esseregià preconfigurata, quindi se abbiamo un monitor checompare nell'elenco (vastissimo) non ci resta chesceglierlo e andare avanti. Se il monitor non comparenell'elenco si dovrà scegliere un monitor chepiù si avvicina alle caratteristiche di quelloposseduto, oppure specificare manualmente la frequenzaverticale.
Se non si è sicurissimi sulla frequenza massimaverticale si consiglia di scegliere una frequenza leggermenteinferiore a quella del proprio monitor , altrimenti sipotrebbe danneggiare irrimediabilmente.
Il passo successivo rigurda la scelta della frequenzaorizzontale. ripeter quello che si è fatto aproposito della sincronia verticale.
Per quanto rigurada il "nome del monitor""produttore" "modello" sono campi chepossono essere lasciati tranquillamente vuoti.

CONFIGURAZIONE DELLA SCHEDA GRAFICA
Grande Gerardo!
Xf86config ci chiederà se vogliamo entrare neldatabase delle schede supportate (tantisime).Visto cheXfree86 (http://www.xfree86.org) è supportato daun gruppo di volontari e distribuito gratuitamente,solitamente l'ultimissima scheda grafica proposta sulmercato diffficilmente sarà supportata, quindi primadi cominciare l'installazione di Linux èconsigliabile visitare il sito di Xfree86 per vedere se ilsupporto per la fiammante scheda grafica acquistata ègia disponibile. Analogamente a quanto detto per il monitorsi può fare per la scheda vido: basta scegliere unmodello con caratteristiche simili e procedre per indicare laquantità di memoria presente sulla scheda digitando8 se si hanno 8 Mbyte, 16 per schede con 16Mbyte e così via. Poi si passa alla scelta dellarisoluzione e della profondità di colore.
L'ultima domanda a cui bisogna rispondere èquella realtiva alla creazione del file xf86config (nelladirectory /etc) per poter rendere effettive le modificheapportate (fino a quando non si risponde "y"non sarà scritto nulla).

A questo punto dovrebbe essere lanciato in automatico il sistema X.

Se così non è non ci resta che digitare al prompt innanzitutto username (root) e password e successivante digitare startx se si vuole avviare Linux in modalità grafica.

Se la profondità di colore non ci soddisfa (256 colori standard) si può aviare X digitando startx -- -bpp 24.

LINUX e Windows insieme
Linux può coesistere tranquillamente con Windows.
Ci sono due modi per poter far coesistere tali OS:
1- Aggiungere le due partizioni necessarie perLinux
2- Installare Linux su una partizione con filesystemWindows (FAT16 o FAT32), metodo sconsigliato per il calodi prestazioni ma ottimo se si vuole semplicemente vederecome è fatto Linux.

Aggiunta di partizioni
Utilizzare un programma per ridimensionare le partizioniesistenti per poter creare le due partizioni, prima citate,necessarie a Linux. I programmi più utilizati sonoprnciplmente due: fips, completamente gratuito, epartition magic da acquistare.
NOTA: Prima di utilizzare qualsiasi programma per ilridimensionamento delle partizioni de frammentarel'hard disk in modo tale da raggruppare tutto lo spaziodisponibile in fondo al disco. Tale operazione non ècompletamente sicura in quanto Windows non sposta tutti ifile, quindi è sempre consigliato fare una copia dibackup dei dati.

Una volta creato lo spazio necessario per installare Linuxsi procede, tramite DiskDruid, cfdisk ofdisk, allaformattazione di tali partizioni. In questo caso sarannopresenti sul nostro hard disk
/dev/hda1 partizione Windows (o FAT32)
/dev/hda2 partizione Linux native
/dev/hda3 partizione di swap

 



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