Luigi Arlotta
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Introduzione alla Programmazione

Per quanto Java risulti complessivamente un linguaggiopiù semplice da apprendere del C++, è anchevero che, a differenza di quanto accade per quest'ultimo,la creazione di una applicazione Java, per quanto semplicepossa essere, richiede la conoscenza di un certo numero dinozioni di base che possono risultare di non immediatacomprensione a chi si avvicina per la prima volta al mondodella programmazione ad oggetti. Per questo motivo, nellaprima parte di questo corso ci capiterà scriverealcune istruzioni senza riuscire a coglierne a pienol´utilità ed il funzionamento. Nonpreoccupatevi, tutto verrà chiarito al momento giusto.

Per quanto la sintassi Java risulti piuttosto semplice, lostudio del linguaggio richiede tempi medio-lunghi. Questoè dovuto al fatto che Java mette a disposizioni deglisviluppatori un'enorme quantità difunzionalità (classi con metodi predefiniti) pronteper l'uso, di cui un programmatore deve quantomenoconoscere l'esistenza. Tali classi sono raggruppate inpacchetti (detti packages) il cui funzionamentoè analogo a quello delle librerie di cui sono dotatitutti i moderni linguaggi di programmazione. In questo corso,oltre a trattare la sintassi Java, descriveremo, edutilizzeremo alcune delle classi contenute in questipacchetti, tuttavia non ci è possibile analizzarletutte. Lo scopo finale del corso, è fornire glistrumenti necessari per poter completare lo studio dellinguaggio senza bisogno di ulteriori aiuti e secondo lenecessità individuali.

Consuetudine comune a tutti i testi che trattano unlinguaggio di programmazione è quella di presentare,come prima applicazione, il programma "HelloWorld". Procediamo quindi alla scrittura del codicedel programma e analizziamone il funzionamento.

public class HelloWorld{public static void main(String[] args){System.out.println("Hello World"); } }

Il codice deve essere inserito in un file di testo e salvatocon il nome HelloWorld.java. L'estensione.java identifica il file come file contenentecodice sorgente Java. Il nome del file invece deveessere lo stesso della classe in esso definita. Dato cheabbiamo definito una classe chiamata HelloWorld,questo deve essere anche il nome del file che la contiene.Torneremo a parlare delle classi nel capitolo 8, per ora vibasti sapere che le classi sono lo strumento utilizzato daJava per creare gli oggetti, e che tutto, anche il programmapiù semplice, in Java, è un oggetto. Prima diproseguire nella spiegazione del nostro primo programma,vorrei precisare che il Java è un linguaggiocase-sensitive, il che in poche parole vuol dire chedistingue tra lettere maiuscole da quelle minuscole, quindi,nel copiare il codice proposto, fate attenzione a rispettarneanche questo aspetto.
La terza linea:

public static void main(String[ ] args)

è la dichiarazione di un metodo, appartenentealla classe HelloWorld. Un metodo è quello che inmolti altri linguaggi di programmazione viene definitofunzione o procedura. Se non avete esperienzadi altri linguaggi di programmazione invece vi basti sapereche tutte le istruzioni che desideriamo vengano eseguite dalnostro programma, in Java, devono essere contenuteall'interno di un metodo. Questo è il motivo percui abbiamo dichiarato il metodo main(). Le parolechiave public static void che precedono il nome(main) del metodo, ne definiscono alcunecaratteristiche. Indicano rispettivamente che si tratta di unmetodo di accessibile dall'esterno della classe(public), che il metodo non modifica i dati dellaclasse a cui appartiene (static) e che non restituiscealcun valore (void). String[] args, infineindica il tipo dei parametri che vengonopassati al metodo all'esterno per un'eventualeelaborazione. Generalmente infatti, un metodo esegue unadeterminata operazione in base ai parametri ricevuti, maquesto al momento non è il nostro caso.
Non preoccupatevi se qualcosa vi risulta poco chiaro,torneremo a parlare dei metodi nei capitoli 8 e 9, ed inparticolare del metodo main() che è un metodoparticolare.
Arriviamo infine all'istruzione che effettivamenteassolve alla funzione che ci eravamo prefissi, cioèquella di visualizzare la scritta "HelloWorld" sul video. Per indicare dove questa stringadeve essere scritta utilizziamo l´oggetto out,definito nella classe System, che rappresenta lostandard output stream, quindi sostanzialmente ilvideo (a meno di complesse operazioni di redirezionamentodell'output che per il momento non ci riguardano). Perspecificare cosa deve essere scritto utilizziamo il metodoprintln(), dell'oggetto out, a cui passiamocome parametro il testo da scrivere: "HelloWorld". Il tutto si combina nell'istruzione:

System.out.println("Hello World");

Per provare il programma è necessariocompilarlo ed eseguirlo. Il pacchetto JDKdistribuito dalla Sun, comprende sia il compilatoreche l'interprete Java. Il compilatore è ilfile javac.exe (sui sistemi Win32), quindi percompilare il programma scriveremo al prompt:

javac HelloWorld.java

sempre facendo attenzione all'ordine con cui sisusseguono lettere maiuscole e minuscole. In fase dicompilazione è necessario specificare l'estensione.java del file contenente il codice sorgente. Se nonsono stati commessi errore nella scrittura del codice ilcompilatore genera un file .class, con lo stesso nomedel file sorgente (HelloWord), contenente il bytecodeeseguibile dalla macchina virtuale (JVM). Per eseguire ilprogramma utilizzeremo l'interprete digitando:

java HelloWorld

In questo caso non è necessario, anzi sarebbe unerrore indicare l'estensione .class del filecontenente il codice del programma.

In alcune vecchie versioni di Java è necessarioindicare al compilatore la posizione in cui sono stateinstallate le librerie (packages) Java. E'possibile far questo impostando la variabile d'ambienteCLASSPATH nel seguente modo:

set CLASSPATH = [path librerie Java]

Ad esempio se avete installato Java nella directory c:jdk,l'impostazione di CLASSPATH dovrebbe essere qualcosatipo:

set CLASSPATH = c:jdklib;

[Pending: Diagramma compilazione]
[Pending: Uso di punti e virgola, virgolette, parentesigraffe e tonde]
[Pending: Sequenze di escape]



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