Sicurezza PS5: la vulnerabilità del browser mette a rischio il sistema Sony

La catena Relapse sfrutta una vulnerabilità del browser PS5: scopri come Sony l’ha corretta con il firmware 14.00 e i rischi per jailbreak e homebrew.

Sicurezza PS5: la vulnerabilità del brow
Lorenzo Pascucci 
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Una falla nel browser della PS5 riaccende il dibattito sulla sicurezza della console: la catena Relapse, la patch Sony con il firmware 14.00 e i rischi per chi usa il jailbreak mostrano perché il caso riguarda ben più degli appassionati di homebrew.

Un exploit chiamato Relapse è stato pubblicato su GitHub il 29 settembre 2026 dallo sviluppatore ntfargo, permettendo a chiunque di ottenere accesso amministrativo su ogni PS5 standard e PS5 Pro con firmware compreso tra 7.00 e 13.60. La catena sfrutta una vulnerabilità nel browser WebKit della console, la stessa tecnologia usata da Safari, e una race condition nel kernel FreeBSD, dando accesso in lettura e scrittura al sistema operativo. In pochi giorni il repository ha superato le 1.100 stelle, segno che la community della scena console considera lo strumento affidabile e non un semplice annuncio.

Come funziona la catena Relapse

La prima fase dell'exploit colpisce JavaScriptCore, il motore che esegue il codice JavaScript dentro WebKit. Combina una perdita di informazioni di memoria con un difetto nel meccanismo di structured clone, corrompendo un typed array e preparando il terreno per l'attacco kernel. La seconda fase sfrutta una race condition di tipo use-after-free nella funzione di sistema aio_multi_wait, ottenendo primitive di lettura e scrittura del kernel. Da lì è possibile:

  • caricare payload
  • eseguire codice non firmato
  • avviare un ELF loader sulla porta 9021

L'exploit richiede solo il browser integrato e una connessione internet, con la necessità di impostare un DNS specifico come 45.56.67.85.

La risposta rapida di Sony con il firmware 14.00

Sony ha rilasciato il firmware 14.00 all'inizio di settembre 2026, chiudendo definitivamente la falla sfruttata da Relapse. La patch è arrivata poco prima della pubblicazione dell'exploit finale, dimostrando una reazione simile a quella di Google con Chrome, che nella versione 154 ha corretto oltre cento vulnerabilità in un solo aggiornamento. Su PS5 non esiste un downgrade ufficiale, quindi chi ha già installato il firmware 14.00 non può tornare a una versione vulnerabile. Questa scelta blocca l'exploit per tutte le console aggiornate o consegnate di fabbrica con la nuova release.

Rischi concreti per chi usa il jailbreak

Utilizzare Relapse espone gli utenti a rischi reali: Sony può imporre un ban permanente sia dell'account PlayStation Network che dell'hardware ID della console, con la perdita di accesso ai giochi digitali già acquistati. Inoltre, i titoli futuri che richiederanno firmware successivi al 13.60, incluso GTA 6 al lancio, non saranno installabili su console bloccate su versioni vecchie. Chi vuole mantenere il jailbreak si trova quindi davanti a una scelta netta tra accesso ai giochi più recenti e possibilità di modifica della console. L'exploit dimostra ancora una volta come il browser integrato di un dispositivo chiuso rappresenti il punto d'ingresso più comodo per attacchi complessi, senza bisogno di accesso fisico o cavi USB.

Perché il caso va oltre la nicchia degli homebrew

Nel repository sono accreditati ricercatori della scena PlayStation, tra cui ufm42, Sonic_Iso, TheFlow, Flatz e Sleirsgoevy. La catena mostra come una vulnerabilità nel browser integrato possa essere combinata con un difetto del kernel per ottenere privilegi elevati. Per chi usa una PS5, il punto pratico resta verificare il firmware installato: Relapse riguarda le versioni dalla 7.00 alla 13.60, mentre il firmware 14.00 ha corretto la falla.