Prima ancora del lancio, l'iPhone pieghevole scuote il mercato: Omdia stima 36 milioni di unità vendute nel 2028

Scopri le previsioni per l'iPhone pieghevole, l'impatto sul mercato foldable, strategie Apple e principali concorrenti nel 2028.

Prima ancora del lancio, l'iPhone pieghe
Lorenzo Pascucci 
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L'iPhone pieghevole è già protagonista prima del lancio: evoluzione del mercato, strategie dei top player, previsioni vendite e impatti futuri. Apple cambierà gli equilibri fra innovazione e concorrenza?

L’attesa per il debutto del primo smartphone pieghevole a marchio Apple ha catalizzato l’attenzione del settore tech internazionale. Da mesi, analisti ed esperti commentano la concreta possibilità che il colosso di Cupertino conduca il mercato verso una vera e propria ridefinizione delle regole del gioco. La curiosità intorno a un dispositivo capace di integrarsi nel ricco ecosistema Apple si combina a previsioni che lo descrivono come volàno per il rilancio di tutto il comparto dei dispositivi pieghevoli.

L’arrivo di una proposta innovativa da parte dell’azienda statunitense rappresenta, agli occhi di operatori e investitori, un momento di discontinuità potenzialmente analogo a quello già vissuto nel passato con l’iPhone X e l’iPad di prima generazione. Tuttavia, il contesto appare diverso: questa volta i dispositivi pieghevoli stanno già attraversando una fase di consolidamento dopo anni di sperimentazione e offerte di nicchia.

Diverse stime di mercato anticipano un futuro notevolmente influenzato dall’incidenza del modello firmato dalla Mela, con vendite e penetrazione ben superiori agli attuali livelli. Secondo Omdia, il lancio Apple potrebbe accelerare il settore verso il traguardo dei 36 milioni di unità vendute a livello globale nel 2028. In questo scenario, le scelte della società californiana stanno già spingendo la concorrenza a ridisegnare cataloghi e strategie commerciali, in attesa di conoscere le reali specifiche del nuovo foldable.

L’evoluzione del mercato dei pieghevoli prima dell’arrivo di Apple

Prima dell’ingresso del nuovo protagonista, il segmento degli smartphone pieghevoli ha percorso anni di crescita graduale e riposizionamento. Il 2025 è stato identificato come anno della "maturazione": secondo IDC, sono state spedite quasi 20 milioni di unità globalmente, per un valore fra i 36 e i 43 miliardi di dollari. Questa espansione ha visto protagonisti diversi attori: Samsung ha mantenuto la leadership mondiale, con quote superiori al 60%, seguito dal gigante cinese Huawei e da Motorola, sempre più popolare soprattutto tra il pubblico giovane nordamericano.

Proprio il mercato cinese si è distinto: oltre il 50% delle spedizioni globali di foldable provengono dalle aziende di Pechino e Shenzhen. Nella regione asiatica, Huawei domina con una quota prossima al 60% e con modelli sempre più sofisticati, a partire da dispositivi tri-fold e varianti pensate per svariate esigenze di form factor e prezzo. Il Nord America rappresenta invece il bacino commerciale più attento ai dispositivi "ultra-premium", trainato da partnership tra i brand leader e i principali operatori telefonici.

Nonostante il crescente interesse, in Europa (Italia inclusa) la diffusione dei foldable è rimasta limitata da prezzi elevati e da una percezione ancora d’élite. La penetrazione annua in Italia è stata inferiore al 4% del totale smartphone venduti, con una maggiore preferenza per i modelli a conchiglia – apprezzati per design compatto e listini leggermente inferiori. Molte aziende hanno scelto di rimandare investimenti più consistenti in quest’area, proprio in vista dell’atteso ingresso di Apple, che promette di allargare la platea di potenziali acquirenti e dare una nuova direzione alle strategie europee.

Nel frattempo, i canali di vendita stessi sono mutati: negli ultimi trimestri, circa il 60% delle unità premium è stato venduto online, mentre gli store fisici e le iniziative degli operatori mobile restano decisivi per la prova del prodotto e per la percezione di solidità dei nuovi formati. L’imminente esordio californiano viene ora visto sia come occasione che come sfida concreta da tutti gli stakeholder del comparto.

Previsioni Omdia: i 36 milioni di unità del mercato foldable nel 2028

Le nuove stime avanzate da Omdia confermano quello che molti osservatori ritenevano ormai tangibile: il futuro degli smartphone pieghevoli sarà fortemente guidato dall’ondata Apple. L’istituto prevede che il mercato foldable possa raggiungere quota 36 milioni di unità spedite a livello globale nel 2028, grazie a diversi fattori:

  • Effetto traino generato dalla popolarità del brand Apple, in grado di catalizzare l’attenzione anche di fasce di utenti tradizionalmente più restie alle novità hardware
  • Incremento della qualità costruttiva e dell’affidabilità dei dispositivi, maturati dopo più di un lustro di innovazioni tecniche e miglioramenti progressivi
  • Crescente sinergia tra produttori di display, OEM e sviluppatori software, che permette di offrire esperienze personalizzate e nuove funzionalità rispetto ai formati classici

Le previsioni tengono conto anche del possibile raffreddamento dei prezzi dei foldable premium, aiutando quindi a superare la diffidenza legata al costo. In questo contesto, Apple dovrebbe assumere un ruolo centrale nell’aumentare la consapevolezza e il desiderio dei consumatori per questa categoria di prodotto, amplificando anche la visibilità e le ambizioni degli altri player. L’efficacia di queste proiezioni, tuttavia, sarà legata alla capacità dei concorrenti di proporre alternative convincenti, evitando che il comparto rimanga polarizzato attorno a una singola marca.

Formati e trend: il successo dei foldable ‘a libro’ e ‘a conchiglia’

Il panorama dei dispositivi pieghevoli si è evoluto proponendo due grandi famiglie di form factor:

  • Formato "a libro": design simile a quello di un piccolo tablet che si ripiega come un libro (come la linea Galaxy Z Fold). Ha trovato terreno fertile tra professionisti, grazie a schermi più ampi e funzioni orientate al multitasking e alla produttività.
  • Formato "a conchiglia": simile ai classici cellulari a "flip" degli anni 2000, dal profilo compatto e design iconico. Apprezzato per portabilità e stile, soprattutto da fasce più giovani.

Secondo le ultime rilevazioni, il segmento ‘a libro’ rappresenta oltre il 57% dei ricavi del mercato foldable, soprattutto per il prezzo medio superiore e una percezione premium dei dispositivi. Questo trend sembra consolidarsi sulla scia di lanci come Galaxy Z Fold e Huawei Mate XT, con continui perfezionamenti nelle tecnologie dei pannelli OLED flessibili e nelle cerniere anti-usura.

Nel frattempo, il formato "a conchiglia" resta molto richiesto tra il pubblico teen nordamericano e asiatico, grazie a un’offerta variegata di Motorola, Huawei e Honor, che hanno puntato su colori vivaci, funzionalità social e prezzi leggermente più accessibili rispetto ai vari "Fold". In Europa, invece, il successo di questo design è sostenuto dall’esigenza di dispositivi facilmente tascabili e versatili.

Le voci di corridoio indicano che anche Apple avrebbe dovuto valutare entrambi i formati prima di optare per la versione "a libro", considerata più coerente con il posizionamento del brand e più ricca in termini di opportunità di integrazione software–hardware tipiche dell’ecosistema iOS.

Le strategie dei principali produttori: Samsung, Huawei, Motorola e altri

Nel corso dell’ultimo quinquennio, Samsung ha dettato le regole del mercato pieghevole con le sue gamme Galaxy Z Fold e Z Flip, centrando la leadership globale sia per volumi che per fatturato. La strategia sudcoreana si è fondata su investimenti costanti in R&D, collaborazioni dirette con i fornitori di pannelli (come Samsung Display) e sullo sviluppo di un ecosistema software dedicato al multitasking avanzato.

Huawei ha risposto puntando sull’innovazione di prodotto: in Cina, il colosso ha fatto leva su differenti varianti di foldable (dai tri-fold ai Flip più compatti) e su forti investimenti nelle tecnologie di cerniera invisibile e display "quasi privi di piega". Il gruppo di Shenzhen ha raggiunto performance record: nei primi mesi del 2025, vantava circa il 60% di market share nel mercato domestico.

Motorola ha rafforzato la propria identità lanciando modelli Razr adatti al pubblico giovane, grazie a software user-friendly e partnership strategiche con operatori mobile USA. L’offerta si è allargata in Europa e in Asia con versioni più abbordabili e colori vivaci, permettendo di intercettare anche il pubblico femminile e attento al design.

Contestualmente, Google (Pixel Fold), Honor e Xiaomi sono diventati punti di riferimento soprattutto in Cina e nel Sudest asiatico, introducendo ogni anno funzionalità inedite negli assistenti digitali, nella qualità di riproduzione multimediale e nell’integrazione tra smartphone e altri device personali. Una strategia comune a tutti i principali produttori è stata quella di
rafforzare la filiera produttiva e curare il post-vendita attraverso aggiornamenti costanti e iniziative di trade-in, in modo da fidelizzare chi investe in una tipologia di prodotto premium e innovativa.

L’atteso iPhone pieghevole: caratteristiche, design e specifiche rumor

L’attenzione mediatica è massima sulle indiscrezioni che circolano intorno al primo foldable californiano. Secondo i più affidabili leaker e analisti come Ross Young di DSCC, la scelta sarebbe ricaduta su un design "a libro", con doppio schermo: uno esterno dalle dimensioni tipiche dell’iPhone, e uno interno che ricorda per ampiezza l’iPad mini (fino a 8 pollici).

  • Il dispositivo dovrebbe integrare fino a quattro fotocamere: una interna, due posteriori da 48MP, e una frontale dedicata al display esterno.
  • Saranno impiegati materiali premium come titanio, acciaio e alluminio.
  • Lo spessore, da chiuso, non supererà i 9,5 mm, così da offrire un’esperienza d’uso proposta come "naturale" già dai prototipi circolati online.
  • Il sistema operativo sarà una release di iOS ottimizzata per sfruttare la doppia superficie touch, offrendo funzioni multitasking evolute e possibili interazioni innovative per creativi e professionisti.

Ulteriori indiscrezioni parlano della scelta di un Touch ID laterale al posto del Face ID, scelta motivata dalla maggiore affidabilità nell’uso in situazioni di transizione tra modalità "chiuso" e "aperto". Tra le sfide ancora aperte, il controllo della qualità della batteria e la gestione energetica per garantire un’autonomia ai massimi livelli, evitando i limiti evidenziati nei primi modelli foldable Android. Il posizionamento di questa proposta, inserita nella fascia ultra-premium, si inserisce sul solco della filosofia d’avanguardia che da anni contraddistingue la produzione Apple.

Il debutto Apple: tempistiche, prezzo atteso e modelli a confronto

Le più attendibili ipotesi sull’uscita del nuovo device pieghevole collocano la presentazione tra settembre e novembre 2026. Secondo le fonti, Apple adotterà una strategia commerciale simile a quella già vista con i modelli di punta come iPhone X: evento mediatico globale e disponibilità iniziale ridotta, così da generare desiderio e “effetto esclusività” prima del vero sbarco massiccio a livello retail.

Il prezzo base potrebbe essere più competitivo rispetto alle stime iniziali: le ultime voci parlano di una versione da 256 GB a 1999 dollari ed estensioni fino a 2399 dollari per la versione "full spec". Un listino che si pone in diretta competizione col Galaxy Z Fold 7 di Samsung, mantenendo comunque una distanza da modelli accessibili come Galaxy Z Flip 7, Motorola Razr 50 e Honor Magic V3.

ModelloTipoPrezzo di partenza
iPhone pieghevole (rumor)A libro1999$
Galaxy Z Fold 7A libro1999$
Galaxy Z Flip 7A conchiglia799€
Motorola Razr 50A conchiglia849€

Il posizionamento nella fascia premium è chiaro e potrebbe influenzare tutte le future strategie di prezzo (e percezione del valore) dell’intero settore foldable. A fare la differenza sarà la capacità di differenziazione delle funzionalità e la qualità dell’integrazione software–hardware già al lancio.

Quali cambiamenti porterà Apple nel mercato dei foldable

L’arrivo della nota azienda californiana nel comparto foldable porta con sé alcune rivoluzioni e, soprattutto, rischia di ridefinire completamente la percezione stessa dello smartphone pieghevole, trasformandolo da prodotto di nicchia a status symbol. In passato, pochi brand avevano trovato formule in grado di attrarre il grande pubblico occidentale, lasciando ai fan della tecnologia e ai mercati asiatici il compito di sostenere i numeri.

Apple, grazie alla forza dell’ecosistema proprietario e alla capacità di fidelizzazione, può potenzialmente ampliare la base di utenti disposti a investire su questa nuova generazione di device. Si prevede che la società di Cupertino contribuirà a generalizzare il multitasking avanzato, la creatività su grandi display portatili e la possibilità di personalizzazione integrata con tutti i servizi iCloud, Apple ID e Apple Intelligence.

Sul fronte della supply chain, l’ingresso di Apple comporterà l’aumento degli ordini per fornitori di componentistica avanzata, contribuendo sia all’abbattimento dei prezzi sia all’accelerazione dell’adozione di standard qualitativi più elevati. L’altra grande sfida consisterà nella capacità di sensibilizzare e responsabilizzare il pubblico sull’affidabilità dei pieghevoli moderni, dissipando i dubbi ereditati dai primi modelli.

Impatto atteso sui concorrenti e reazioni del settore

Sono già molte le strategie di reazione messe in atto dai principali produttori, nel tentativo di mantenere e rafforzare le proprie quote di mercato. Samsung e Huawei stanno accelerando sia sugli aggiornamenti di prodotto sia sulla diversificazione dei rispettivi cataloghi. Motorola e Honor puntano su design e prezzo competitivo, mentre Google amplia le integrazioni tra sistemi Android e pieghevoli.

L’esordio del foldable californiano spingerà tutti i competitor a investire in R&D, a favorire politiche di trade-in più vantaggiose e a proporre offerte dedicate ai segmenti senior del mercato così come alle nuove generazioni. La pressione sull’abbassamento dei prezzi, già in atto, dovrebbe acuirsi per evitare una polarizzazione delle scelte da parte dei consumatori. Anche i retailer e gli operatori di telefonia sono coinvolti, incentivando campagne di visibilità e sensibilizzazione sull’usabilità e la resistenza di questi innovativi dispositivi.

I rischi e le sfide per il primo iPhone pieghevole

Nonostante le attese, il percorso per il debutto non si presenta privo di ostacoli. Il primo rischio è rappresentato dal pricing: per quanto più contenuto rispetto alle prime stime, resta comunque elevato per la fascia mainstream del mercato e potrebbe ridurre sensibilmente la domanda rispetto ai modelli "standard" e "Pro".

Un altro punto di attenzione riguarda la durabilità e affidabilità delle componenti meccaniche, in particolare della cerniera e della batteria. Gli algoritmi di ottimizzazione energetica e la resistenza del display sottoposto a ripetute sollecitazioni saranno centrali per il giudizio finale degli utenti più esigenti.

Nelle fasi iniziali, la scarsità di unità disponibili e l’inevitabile "effetto desiderio" potrebbero sfociare in fenomeni di speculazione e nella saturazione della domanda da parte degli early adopter, lasciando i rimanenti segmenti di pubblico in attesa di eventuali revisioni o cali di prezzo.

Inoltre, l’evoluzione tecnologica incerta – tra rumor su novità e test interni – obbliga Apple a operare in un contesto in cui l’errore può compromettere la propria affidabilità, spingendo la concorrenza a presentare rapidamente alternative migliorate. Le sfide per la divisione engineering saranno quindi le stesse che hanno visto protagonista l’azienda nei grandi lanci del passato: qualità, sicurezza percepita e “desiderio” come leva differenziante.

Cosa aspettarsi dal futuro degli smartphone pieghevoli dopo Apple

L’ingresso di Cupertino in questa categoria di prodotto non solo stimolerà la concorrenza, ma potrebbe avere un effetto duraturo sulle roadmap tecnologiche di tutto il settore mobile.

Le opportunità più probabili includono:

  • Un’accelerazione nella diffusione di schermi e display pieghevoli anche su altre categorie: tablet, laptop e wearable
  • La ridefinizione degli standard di app per multitasking e produttività mobile
  • Integrazioni sempre più profonde fra intelligenza artificiale, servizi cloud e device portatili, con la spinta degli investimenti Apple su AI, iOS e privacy

Gli utenti potranno beneficiare di una maggiore varietà di proposte e di una riduzione progressiva dei prezzi grazie all’aumento dei volumi produttivi. All’orizzonte, si profilano anche collaborazioni tra brand iconici e innovatori di nicchia, favorendo un ecosistema più ricco e differenziato rispetto agli anni precedenti.

L’annuncio del primo smartphone pieghevole targato Apple rappresenta un punto di svolta per l’industria mobile. La linea di demarcazione tra "smartphone classico" e "piegevole" sarà sempre più sfumata, arricchendo l’esperienza utente e definendo nuovi standard prestazionali per design, autonomia e sicurezza.

Per i produttori storici si apre la sfida della differenziazione, mentre fornitori e partner dovranno elevare ulteriormente la qualità della componentistica. Dal punto di vista dei consumatori, la visibilità garantita dalla presenza di Cupertino e la conseguente tendenza all’abbassamento dei prezzi renderanno finalmente più accessibili tecnologie finora considerate d’élite.

Il salto compiuto dal mercato pieghevole segnerà una nuova fase di crescita per tutto il settore, aprendo scenari finora impensabili e potenziando la competizione su scala mondiale.