Apple modem Qualcomm 2027: addio definitivo su tutti gli iPhone

Dal 2027 Apple potrebbe dire addio ai modem Qualcomm su tutti gli iPhone: investimenti, tempi della transizione e novità per gli utenti.

Apple modem Qualcomm 2027: addio definit
Lorenzo Pascucci 
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Entro il 2027 Apple punta a dire addio ai modem Qualcomm su tutti gli iPhone, dopo anni di investimenti e una transizione graduale. Il chip proprietario promette novità per gli utenti, mentre i rapporti sui brevetti resteranno.

Apple ha annunciato che tutti gli iPhone prodotti dal 2027 utilizzeranno esclusivamente modem proprietari, ponendo fine alla fornitura di componenti da parte di Qualcomm. La conferma arriva dal rinnovo dell’accordo sulle licenze dei brevetti tra le due aziende, valido da aprile 2027, e dalla timeline di sviluppo dei modem interni rivelata nelle comunicazioni ufficiali. Nel 2026, soltanto la versione statunitense di iPhone 18 Pro Max continua a montare un modem Qualcomm, una scelta dovuta ai ritardi accumulati nel progetto interno.

La transizione ai modem Apple: investimenti e tempistiche

Apple lavora al proprio modem da circa otto anni e ha investito decine di miliardi di dollari per rendere il componente indipendente da fornitori esterni. Il programma è stato accelerato dopo le dispute legali sulle royalty che hanno caratterizzato il rapporto tra le due società. Nonostante le risorse impiegate, lo sviluppo si è rivelato più complesso del previsto, costringendo Apple a prolungare gli accordi di fornitura con Qualcomm per garantire la continuità della produzione degli iPhone. Questo spiega perché, ancora nel 2026, alcuni modelli dipendono ancora dai componenti del vecchio partner, anche se la prossima generazione dovrebbe abbandonare completamente le soluzioni di terze parti.

Cosa cambia per gli utenti con il modem proprietario

Il modem Apple C2, già presente su iPhone 18 Pro, offre funzionalità specifiche per l’ecosistema iPhone:

  • supporto alle reti 5G satellitari,
  • Wi?Fi 7
  • e un’integrazione più stretta con i chip della serie A.
Rispetto alle soluzioni Qualcomm, il modem proprietario è progettato per ottimizzare il consumo energetico e ridurre la latenza nelle operazioni che coinvolgono l’intelligenza artificiale on?device. Sebbene Qualcomm continui a offrire una compatibilità più ampia con le reti globali, Apple può ora controllare ogni aspetto della connessione cellulare, dall’hardware al software, senza dover coordinare con un fornitore esterno.

Qualcomm perde un cliente chiave ma mantiene i rapporti sui brevetti

La fine della fornitura dei modem non interrompe tutti i rapporti tra Apple e Qualcomm: l’accordo separato sulle licenze dei brevetti garantisce a Qualcomm royalty almeno fino al 2029, con possibilità di estensione. La perdita della commessa Apple ha pesato sul mercato: dopo l’annuncio, le azioni Qualcomm sono scese del 7% in un giorno.

Qualcomm punta ora a compensare l’uscita dal business dei modem con altri segmenti, tra cui i chip per data center e il settore automotive. Per Apple, la produzione interna offre maggiore controllo sull’integrazione tra modem e chip della serie A; i vantaggi per gli utenti dipenderanno però dalle prestazioni effettive del C2 e dalla sua compatibilità con le reti globali.