OpenAI DevDay 2026: le novità presentate su modelli e strumenti IA

OpenAI DevDay 2026: scopri nuovi modelli IA, strumenti per sviluppatori, integrazioni, impatto sulle imprese, limiti e prospettive future.

OpenAI DevDay 2026: le novità presentate
Lorenzo Pascucci 
Rimani aggiornato con WebMasterPoint
Fonte preferita Google X Instagram

Modelli più capaci, nuovi strumenti per sviluppatori e integrazioni: il DevDay 2026 delinea le ambizioni di OpenAI e il loro impatto su imprese e creator. Tra limiti di accesso e prospettive future, emerge la novità destinata a contare di più.

OpenAI ha presentato oltre 20 novità al DevDay 2026 di San Francisco, con Sam Altman che ha aperto il keynote alle 10 del mattino californiano (19 in Italia) annunciando:

  • Dots,
  • agenti sempre attivi basati su GPT-6 Astra e
  • un nuovo piano Pro da 500 dollari al mese.

L'evento ha spostato l'attenzione dell'azienda dagli aggiornamenti dei modelli alle piattaforme che permettono agli sviluppatori di far funzionare l'intelligenza artificiale in autonomia, un cambiamento che potrebbe ridefinire il modo in cui le imprese integrano l'IA nei loro processi quotidiani.

Nuovi modelli e capacità tecniche

GPT-6.1 Sol rappresenta la principale novità tra i modelli, offrendo prestazioni vicine ad Astra a un quarto del prezzo standard. Astra Ultrafast, in arrivo a breve, promette fino a otto volte la velocità di Codex e Work, con l'API che raggiunge 300 token al secondo. Secondo i dati dichiarati da OpenAI, GPT-6.1 Sol costa un quarto rispetto ai prezzi normali di Astra, mentre l'Ultrafast sarà disponibile in esclusiva per il nuovo piano Pro 500 da 500 dollari mensili, che include anche i limiti più elevati. Il piano Pro 200 riapre ai nuovi abbonati con un tetto più basso, mantenendo però le condizioni precedenti per gli utenti già iscritti fino al 29 ottobre 2026.

Strumenti per sviluppatori e integrazione

Per gli sviluppatori, OpenAI ha introdotto:

  • l'API Decisions in anteprima limitata,
  • l'API Agents con uso del computer e
  • una versione cloud di Codex con interfaccia vocale.

La CLI vocale permette di eseguire comandi senza digitare, mentre le estensioni dei plugin ampliano le funzionalità disponibili. Un elemento chiave è il Computer Use nelle API Agents, che consente agli agenti di operare su un ambiente computazionale separato, abilitando compiti come la creazione automatica di fatture o la gestione di bug su Slack. La piattaforma supporta oltre 4.000 applicazioni tramite plugin, con accessi da:

  • ChatGPT,
  • Slack,
  • Teams e persino chiamate telefoniche.

La sicurezza è gestita tramite regole predefinite che stabiliscono quando un agente può agire autonomamente o richiedere approvazione, con azioni sensibili come gli acquisti che restano sotto controllo umano.

Impatto su imprese e sviluppatori

I Dots sono già disponibili per gli utenti Pro e Business Premium, con un agente incluso senza costi aggiuntivi, mentre i clienti Enterprise devono richiedere l'attivazione tramite amministratore. Questa disponibilità immediata distingue OpenAI da Meta, che ha lanciato Muse solo poche settimane fa ma lo ha integrato in WhatsApp per consumatori, non per aziende. Secondo OpenAI, i Dots possono ridurre il tempo necessario per attività ripetitive:

  • un agente può investigare automaticamente un bug segnalato su Slack,
  • generare una fattura mancante o
  • aggiornare un dashboard aziendale su comando vocale.

Il nuovo ChatGPT Space offre uno spazio di lavoro condiviso dove persone e Dots collaborano su pagine dinamiche che si aggiornano da sole, con presentazioni collaborative e la possibilità di usare @ChatGPT direttamente in Slack e Teams. Questi strumenti spostano l'IA da uno strumento di risposta a un vero e proprio collega digitale, cambiando il modo in cui i team organizzano il lavoro quotidiano.

Accesso, limitazioni e prospettive future

Non tutti i mercati possono accedere subito alle novità: l'accesso Pro non è ancora disponibile nell'Area Economica Europea, in Svizzera e nel Regno Unito. Anche alcune funzionalità, come l'integrazione con iMessage e RCS, sono su lista d'attesa a posti limitati. Per gli sviluppatori, l'API Ultrafast è ancora in fase di rollout, con OpenAI che ha aggiunto la specifica OpenAPI solo il 25 settembre, segno che un commit non equivale ancora a un lancio completo. Nonostante questi limiti, i dati sulle prestazioni mostrano un salto significativo: il test di stress sull'uso del computer ha registrato esiti non allineati allo 2,4% per GPT-6 Astra contro il 9,5% di Fable 5.1 e il 6,1% di Opus 5.5, un miglioramento misurabile che può influenzare i tempi di esecuzione delle applicazioni.

Quale cambiamento conta di più

Per valutare i Dots, le imprese possono partire da un’attività ripetitiva e circoscritta, come investigare bug segnalati su Slack o aggiornare un dashboard. Prima del test è utile stabilire quali azioni l’agente può svolgere autonomamente e quali richiedono approvazione umana.

  • Misurare il tempo risparmiato e gli errori rispetto al processo attuale.
  • Verificare che le azioni sensibili restino soggette a controllo umano.
  • Estendere l’automazione ad altri flussi solo dopo aver valutato i risultati del test.

Così l’adozione parte da obiettivi verificabili, invece di introdurre agenti in processi aziendali senza criteri chiari.