AI per una maggiore sicurezza sul lavoro: le nuove soluzioni Enea

L'integrazione dell'intelligenza artificiale nei processi produttivi rappresenta una svolta significativa per la sicurezza sul lavoro.

AI per una maggiore sicurezza sul lavoro
Lorenzo Pascucci 

L'integrazione dell'intelligenza artificiale nei processi produttivi rappresenta una svolta significativa per la sicurezza sul lavoro. I recenti studi condotti da Enea, in collaborazione con prestigiose istituzioni e aziende, hanno portato alla luce strumenti innovativi per la gestione dei rischi, progettati per rafforzare la sicurezza dei lavoratori senza compromettere l'efficienza aziendale.

Il progetto Human-Centred Safety Crowd-Sensitive Indicators

I risultati di questa ricerca pionieristica sono stati diffusi attraverso la rivista Journal of Industrial Information Integration, evidenziando il successo dell'iniziativa Human-Centred Safety Crowd-Sensitive Indicators. Il progetto, sostenuto da un consorzio di esperti tra cui Enea, la Sapienza Università di Roma, la Middlesex University di Londra, l'azienda Human Factors Everywhere e l'INAIL, ha stabilito nuove frontiere nella sicurezza lavorativa grazie all'utilizzo di metodologie avanzate.

Intelligenza artificiale e sicurezza sul lavoro

Il ricercatore Enea Antonio De Nicola, ha evidenziato come l'avanguardia tecnologica sviluppata permette di affrontare efficacemente le sfide dei moderni contesti produttivi. Grazie a strumenti software evoluti e all'applicazione dell'intelligenza artificiale, è possibile garantire un ambiente lavorativo sicuro e un'interazione armoniosa tra le componenti umane, fisiche e tecnologiche, quali robot e sensori, definiti sistemi cyber-socio-tecnici.

Un nuovo indicatore di resilienza

l team di esperti ha sviluppato un nuovo indicatore di resilienza progettato per identificare il divario tra le procedure formali (Work-As-Imagined) e il lavoro effettivamente svolto dagli operatori nelle fabbriche e nei cantieri (Work-As-Done). "Spesso, il disallineamento tra queste due realtà può mettere a repentaglio l'efficienza e la sicurezza," afferma De Nicola, evidenziando che in pratica esistono diverse prospettive sullo stesso processo lavorativo, e i lavoratori possono, per necessità, apportare modifiche rispetto a quanto stabilito dai protocolli. Tuttavia, è importante notare che molti di questi cambiamenti possono rappresentare un potenziale rischio per la sicurezza, soprattutto in contesti come centrali elettriche o cantieri edili."

Per calcolare questo indicatore, è stata adottata una metodologia parzialmente automatizzata che si basa su questionari dinamici, concepiti per rilevare le discrepanze tra il lavoro previsto e il lavoro effettivamente svolto dagli operatori. In aggiunta, si fa uso dell'intelligenza artificiale per analizzare e quantificare il divario tra queste due modalità lavorative.

All'interno di un'azienda specializzata nella produzione di semilavorati in alluminio, l'applicazione di questo indicatore ha permesso per esempio di identificare le categorie di funzioni che richiedono un monitoraggio più attento, contribuendo così a migliorare la sicurezza dei lavoratori. Nel contesto dell'impianto di produzione farmaceutica, invece, sono emerse le azioni principali da intraprendere per ottimizzare l'efficienza delle operazioni.

  • Gli strumenti basati sull'intelligenza artificiale aprono nuovi orizzonti nella prevenzione e gestione dei rischi lavorativi.
  • L'implementazione su larga scala potrebbe significativamente migliorare la sicurezza dei luoghi di lavoro.
  • Lo studio fornisce un contributo importante all'ottimizzazione dei processi produttivi, conciliando sicurezza ed efficienza.

Enea continua a lavorare per sviluppare soluzioni all'avanguardia, dimostrando come la tecnologia, applicata in modo oculato, possa diventare alleata fondamentale per la sicurezza nel mondo del lavoro.