Google Gemini, la nuova AI multimodale debutta su web e Pixel 8 Pro

La rivoluzione digitale sta vivendo un nuovo capitolo: Google ha recentemente lanciato Gemini, un'intelligenza artificiale multimodale pronta a ridefinire la nostra interazione con il mondo virtuale.

Google Gemini, la nuova AI multimodale d
Marcello Tansini 

La rivoluzione digitale sta vivendo un nuovo capitolo: Google ha recentemente lanciato Gemini, un'intelligenza artificiale multimodale pronta a ridefinire la nostra interazione con il mondo virtuale. Gemini promette prestazioni eccellenti, sia sul web che sui dispositivi smart, in particolare, il nuovo Pixel 8 Pro.

La versatilità di Gemini

La nuova AI di Google si presenta in tre versioni distinte: Gemini Ultra, Gemini Pro e Gemini Nano. Ognuna di queste è ottimizzata per esigenze e compiti specifici, che vanno dallo svolgimento di mansioni complesse alla personalizzazione su dispositivi. Gemini é in grado di lavorare con testi, immagini e video.

Il modello Gemini Pro entrerà a far parte della lista di strumenti di Bard, il chatbot di Google, dal prossimo anno e ci sarà un ulteriore salto qualitativo con l'introduzione di Gemini Ultra attraverso API nel 2024.

Integrazione e funzionalità

Il terreno di gioco per Gemini è vasto: dall'ecosistema Search, passando per Ads, fino a Chrome. Una versione ottimizzata di Gemini, la Nano, alimenta già i nuovi smartphone della serie Pixel 8, migliorando significativamente l'esperienza utente. Considerando poi il flusso ininterrotto di domande e risposte gestite da Bard, è chiaro come la portata di questo modello nella gestione delle informazioni sia rivoluzionaria.

  • Gemini Ultra: il modello di punta per compiti di elevata complessità.
  • Gemini Pro: equilibrato per scalabilità e diversificazione dei compiti.
  • Gemini Nano: personalizzato per compiti on-device e sull'utente finale.

La multimodalità di Gemini rappresenta un passaggio cruciale verso un’intelligenza artificiale più ampia, capace di eseguire e comprendere una varietà di compiti che vanno oltre il semplice processamento testuale.

Impatto e aspettative

Google si impegna a mantenere alti standard di sicurezza e affidabilità nel suo nuovo modello AI, sottoponendolo a rigorosi test. La sfida che la stessa DeepMind e Google Research hanno dovuto affrontare è stata quella di creare un equilibrio tra potenza e controllo qualitativo senza precedenti.

La visione di Google guarda lontano: il Progetto Gemini si inserisce all'interno di una strategia più ampia di ricerca e sviluppo che punta a rimanere in vetta nella tecnologia AI. L'attenzione mediatica rivolta a ChatGPT e ai suoi simili non ha fatto altro che alimentare questa corsa, spingendo Google a confermare il proprio ruolo di leader nel campo.

Non sono ancora stati diffusi dettagli su quali delle funzioni di Gemini saranno gratuite o a pagamento. Aspettiamo dunque di scoprire come questa nuova frontiera dell'intelligenza artificiale influenzerà non solo la nostra quotidianità digitale ma offrirà nuovi orizzonti per lo sviluppo dell'innovazione tecnologica.