Radioterapia intelligente tumore: come funziona la tecnica che segue il respiro
Scopri come la radioterapia intelligente segue il respiro, sincronizza il trattamento e protegge i tessuti sani grazie alla tecnologia del Vito Fazzi.
La radioterapia intelligente sincronizza il trattamento con il respiro, seguendo i movimenti del tumore per colpirlo con maggiore precisione. Al Vito Fazzi, tecnologie integrate aiutano a proteggere i tessuti sani e a offrire vantaggi clinici.
Il pomeriggio del 30 settembre segna una svolta per la radioterapia oncologica italiana: l’ospedale Vito Fazzi di Lecce effettuerà la prima seduta su paziente con il nuovo acceleratore lineare dotato di tecnologia che segue il respiro. L’apparecchiatura, installata grazie a fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, rappresenta un avanzamento significativo nella cura dei tumori situati nel torace e nell’addome superiore, dove il movimento respiratorio può compromettere la precisione del trattamento.
Come funziona il sistema di sincronizzazione respiratoria
La tecnologia, chiamata gating respiratorio, utilizza la piattaforma AlignRT (Surface Guided Radiation Therapy) per monitorare in tempo reale la posizione del paziente durante l’intera seduta. Sensori superficiali rilevano i piccoli spostamenti causati dalla respirazione, e il sistema sincronizza l’erogazione delle radiazioni con determinate fasi del ciclo respiratorio. Quando il tumore si avvicina alla posizione ottimale, il fascio si attiva; quando si allontana, si interrompe automaticamente. Questo approccio riduce l’incertezza sulla localizzazione del bersaglio e limita l’esposizione dei tessuti sani circostanti, particolarmente importante per gli organi vicini alla zona trattata.
Vantaggi clinici e protezione dei tessuti sani
La precisione migliorata si traduce in minori dosi agli organi a rischio e in una migliore conservazione della funzionalità tissutale. I pazienti con tumori polmonari, esofagei o nella parte alta dell’addome beneficiano direttamente di questa tecnica, poiché il movimento respiratorio può spostare il bersaglio anche di diversi millimetri durante una singola inspirazione o espirazione. La riduzione della dose ai tessuti sani può diminuire gli effetti collaterali e migliorare la qualità della vita durante e dopo il trattamento. Inoltre, il nuovo acceleratore supporta tecniche avanzate come:
- IMRT,
- VMAT
- e radioterapia stereotassica,
ampliando le opzioni terapeutiche disponibili nel reparto leccese.
L’ecosistema tecnologico del Vito Fazzi
Il breath-gating si affianca agli altri interventi di rinnovamento tecnologico del reparto. A giugno è entrata in funzione una TC di simulazione a 128 strati, con diametro di 82 centimetri, finanziata dal PNRR. Il sistema integra strumenti di intelligenza artificiale per ottimizzare le immagini e supportare la delineazione del volume tumorale e degli organi a rischio, che resta sottoposta alla validazione degli specialisti.
La ASL Lecce punta a trattare più pazienti con tecniche avanzate e a ridurre i tempi di attesa. La direttrice della Radioterapia, Angela Sardaro, ha indicato tra gli sviluppi possibili trattamenti più sofisticati in ambito oncoematologico e pediatrico. L’effettiva disponibilità di questi percorsi dipenderà dalla loro successiva attivazione clinica.
