Quantum Systems droni mare: dai cieli ucraini alle acque della Nato

Dai cieli ucraini alle acque NATO: Quantum Systems debutta in esercitazione con Seavex e Subvex, puntando su un ecosistema per la difesa europea integrata.

Quantum Systems droni mare: dai cieli uc
Lorenzo Pascucci 
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Dai cieli ucraini alle acque europee, Quantum Systems porta i suoi droni in un’esercitazione NATO. Seavex e Subvex inaugurano un ecosistema marittimo che si inserisce nella strategia per una difesa europea integrata.

Quantum Systems ha presentato i suoi primi sistemi marittimi autonomi, Seavex e Subvex, durante un'esercitazione NATO organizzata dalla Marina portoghese a Sesimbra, dimostrando come l'esperienza ucraina dell'azienda tedesca venga ora applicata al dominio marittimo europeo.

Debutto marittimo in esercitazione NATO

Il lancio dei due veicoli autonomi è avvenuto in Portogallo, a margine di un'esercitazione congiunta tra la Marina portoghese, la Nato e l'Agenzia europea per la difesa. Durante le prove in mare, i sistemi hanno testato capacità operative in superficie e sott'acqua, con Seavex che può rimanere in funzione fino a due mesi e Subvex che raggiunge profondità di seimila metri. L'evento ha fornito un contesto reale per validare le prestazioni dei veicoli in condizioni operative, collegando direttamente la presentazione alla sfida della sicurezza marittima nel Mediterraneo orientale.

Dall'Ucraina ai mari europei

Quantum Systems ha sviluppato la sua competenza nei sistemi senza equipaggio fornendo droni alle forze armate ucraine dall'inizio del conflitto. L'esperienza maturata nei cieli ucraini, dove i veicoli autonomi hanno dimostrato di poter compensare la superiorità numerica avversaria, è stata trasferita nella progettazione dei nuovi sistemi marittimi. L'azienda ha identificato nel Mar Nero un laboratorio operativo che ha mostrato come i sistemi senza equipaggio possano alterare gli equilibri in mare, una lezione che ora applicano alle acque europee dove la flotta ombra russa rappresenta una minaccia crescente per le infrastrutture critiche.

Seavex e Subvex: due veicoli per un unico ecosistema

Seavex opera in superficie come una piattaforma di sorveglianza persistente, dotata di:

  • radar per il monitoraggio marittimo,
  • sistemi di rilevamento droni
  • e sensori elettro-ottici con elaborazione AI.
La sua capacità di lanciare e recuperare droni aerei e attraccare veicoli subacquei crea un hub operativo che estende la presenza umana senza richiedere equipaggi permanenti. Sott'acqua, Subvex offre ricognizione autonoma fino a seimila metri di profondità, con sonar e sensori acustici che permettono operazioni attive di quattro giorni o sorveglianza passiva per settimane. Insieme, i due sistemi rappresentano un ponte tra dominio aereo, superficie e subacqueo, rispondendo alla necessità di coprire aree immense con risorse limitate.

Strategia europea per una difesa integrata

L’architettura software MOSAIC UXS collega sistemi autonomi in aria, terra, superficie e sott’acqua, integrando i dati dei sensori in un quadro operativo comune. In questo modo, Seavex e Subvex possono collaborare con altre piattaforme invece di operare in isolamento.

Per l’industria europea della difesa, il progetto punta a sviluppare e aggiornare sistemi entro i confini continentali, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza da fornitori esterni. L’esercitazione NATO in Portogallo ha offerto un’occasione per provarne l’integrazione in un contesto operativo.

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