I satelliti svelano i colori e i segreti della laguna di Venezia
Scopri come i satelliti svelano colori e segreti della laguna di Venezia: dalle sfumature alle misure, fino ai dati validati e al monitoraggio nel tempo.
Le immagini satellitari restituiscono una nuova lettura della laguna di Venezia: le diverse sfumature diventano misure, i dati vengono elaborati e verificati, mentre il monitoraggio continuo permette di seguirne l’evoluzione nel tempo.
I satelliti della costellazione Iride hanno catturato immagini dettagliate della laguna di Venezia lo scorso settembre, rivelando attraverso diverse tonalità di blu la presenza di:
- sedimenti in sospensione
- acque limpide
- persino le rotte delle imbarcazioni
Dal colore alla misura: cosa rivelano le diverse sfumature
Le immagini multispettrali mostrano che il blu brillante corrisponde a zone ad alta concentrazione di particelle sospese, mentre le aree più scure indicano acque più trasparenti. Questa mappa cromatica permette di identificare le caratteristiche fisiche della laguna senza bisogno di recarsi sul posto. Le tracce bianche lasciate dai motoscafi lungo i canali trafficati diventano dati tracciabili, e le macchie marroni e verde scuro segnalano le paludi salmastre note come barene, fondamentali habitat per gli uccelli migratori. La distinzione tra questi elementi fornisce una visione completa dell’ecosistema lagunare, mostrando come le diverse risposte spettrali corrispondano a specifici parametri ambientali.
Come i dati satellitari vengono elaborati e validati
I satelliti Heo, microsatelliti delle dimensioni di un forno a microonde sviluppati da Argotec, acquisiscono immagini a varie lunghezze d’onda dello spettro elettromagnetico. Ogni dispositivo è dotato di uno strumento multispettrale ad alta risoluzione e di un sistema automatico di tracciamento marittimo. I dati grezzi vengono poi elaborati per isolare le firme spettrali caratteristiche di:
- sedimenti
- clorofilla
- vegetazione
Monitoraggio continuo: cosa consente di seguire nel tempo
Il confronto tra immagini raccolte in momenti diversi permette di seguire la dinamica dei sedimenti, l’espansione delle barene e gli effetti del traffico navale. Queste osservazioni possono supportare la gestione delle aree costiere e la valutazione degli interventi di ripristino ambientale.
Il completamento della costellazione, con 25 microsatelliti Heo previsti, e l’espansione della sotto-costellazione Eaglet II potranno aumentare la frequenza e la copertura delle rilevazioni sulla laguna.
