La fotobiomodulazione: come funziona e quali benefici offre

La fotobiomodulazione una forma di terapia complementare che si avvale della luce a infrarossi e della luce visibile per promuovere la guarigione e il benessere dei tessuti.

Trattamento facciale LED
Valentina Costantino 

La fotobiomodulazione è una forma di terapia complementare che si avvale della luce a infrarossi e della luce visibile per promuovere la guarigione e il benessere dei tessuti. Si tratta di una procedura non invasiva che è diventata una modalità di trattamento di successo per una serie di disturbi, tra cui alcune lesioni cutanee, dolore cronico, artrite, edema, infiammazione e lesioni muscolari. La fotobiomodulazione può essere effettuata in cliniche mediche e in centri di benessere, e offre molti benefici non solo a livello fisico, ma anche emotivo e mentale. 

Che cos’è la fotobiomodulazione

La fotobiomodulazione è una forma di terapia non invasiva che utilizza la luce a infrarossi e la luce visibile per stimolare il rilascio di sostanze chimiche naturali nel corpo, chiamate catecolamine. Questi neurotrasmettitori sono responsabili della regolazione delle funzioni corporee, come la pressione arteriosa, il flusso sanguigno, la temperatura corporea, la regolazione del sistema immunitario, la guarigione delle ferite e altro ancora.

La fotobiomodulazione può essere usata per aiutare a ridurre il dolore, l'infiammazione e l'edema, e può anche contribuire a migliorare la circolazione sanguigna, la rigenerazione dei tessuti e la guarigione delle lesioni.

Come funziona la fotobiomodulazione

La fotobiomodulazione è un processo abbastanza semplice. Il medico applica un dispositivo speciale alla pelle del paziente che emette una luce in particolari lunghezze d'onda. Questa luce viene assorbita dai tessuti, stimolando il rilascio di catecolamine, che a loro volta stimolano i tessuti a produrre enzimi chiave, che aiutano a promuovere la guarigione.

La fotobiomodulazione può essere effettuata su diverse parti del corpo, tra cui la zona da trattare, su muscoli, tendini e legamenti.

Il trattamento può durare da pochi minuti a un tempo prolungato, a seconda della gravità della condizione. Il medico può anche decidere di eseguire più trattamenti per ottenere i migliori risultati. Dopo la seduta, alcuni pazienti possono avvertire un lieve bruciore o formicolio, ma questo generalmente scompare entro breve tempo.

Quali sono i benefici della fotobiomodulazione

I benefici della fotobiomodulazione includono una riduzione del dolore, dell'infiammazione e dell'edema, nonché la stimolazione della circolazione sanguigna e la rigenerazione dei tessuti. Inoltre, la fotobiomodulazione può essere utilizzata per trattare diverse condizioni, tra cui l'artrite, le lesioni muscolari, l'osteoartrite, l'osteoporosi, le lesioni da stiramento e da distorsione e molti altri disturbi.

La fotobiomodulazione può anche essere utilizzata in combinazione con altri trattamenti, come la terapia fisica, per ottenere un effetto ancora maggiore.