Starlink Mobile Fastweb Italia: completata la prima chiamata satellitare su 4G
Starlink Mobile e Fastweb completano la prima chiamata satellitare su 4G in Italia: scopri Direct-to-Cell, cosa manca e le prospettive per gli utenti.
Fastweb e Starlink hanno completato la prima chiamata satellitare su rete 4G in Italia, grazie alla tecnologia Direct-to-Cell. Un test promettente, ma tra limiti attuali, differenze dai servizi tradizionali e prospettive concrete resta da capire quanto manca all’uso quotidiano.
Fastweb ha completato la prima chiamata satellitare italiana utilizzando uno smartphone 4G standard, collegato direttamente ai satelliti Starlink senza dispositivi dedicati. La videochiamata WhatsApp è stata effettuata il 14 settembre 2026 tra Max Gasparroni, Chief Technology & Security Officer di Fastweb+Vodafone, e Walter Renna, Amministratore Delegato, in un'area degli Appennini umbri vicino a Perugia dove non esiste copertura cellulare terrestre.
Come funziona la tecnologia Direct-to-Cell di Starlink
I satelliti Starlink in orbita bassa, a circa 360 chilometri dal suolo, agiscono come antenne spaziali che trasmettono direttamente ai telefoni LTE. Durante il test, il dispositivo ha mostrato l'icona del satellite al posto delle tacche di segnale tradizionali e l'operatore "Fastweb Sat" invece della scritta abituale. La rete ha utilizzato la banda 2600 MHz di Fastweb, con autorizzazione temporanea del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Ogni cella satellitare copre un raggio di 50 chilometri quadrati, con una capacità di banda limitata ma sufficiente per WhatsApp e altre applicazioni come Google Maps.
Cosa è stato dimostrato e cosa manca per l'uso quotidiano
La dimostrazione ha provato che uno smartphone normale può accedere a
- messaggistica,
- videochiamate
- e dati
senza infrastruttura terrestre. Sono supportati
- SMS,
- MMS
- e app compatibili come WhatsApp, X, Google Maps e servizi meteo.
Le chiamate vocali tradizionali tramite rete telefonica non sono ancora disponibili via satellite, inclusi i servizi di emergenza. Non serve una SIM speciale: il telefono passa automaticamente alla modalità satellite quando manca il segnale 4G, senza azioni aggiuntive da parte dell'utente.
Differenze rispetto ai servizi satellitari tradizionali
A differenza dei telefoni satellitari dedicati, questa soluzione funziona con dispositivi esistenti, senza antenne esterne o modifiche hardware. Il servizio è complementare alla rete cellulare, non sostitutivo: quando è presente segnale 4G, il telefono utilizza la connessione terrestre. I concorrenti tradizionali richiedono apparecchiature separate e hanno costi operativi più elevati, oltre a coprire aree più piccole con funzionalità limitate.
Prospettive per gli utenti italiani
Fastweb+Vodafone è attualmente l'unico operatore italiano con una partnership Starlink, ma il servizio è già attivo all'estero con
- T-Mobile negli Stati Uniti,
- MasOrange in Spagna,
- e operatori in Giappone e Ucraina.
Per il lancio commerciale in Italia serviranno modifiche normative per estendere l'uso della banda 2600 MHz alle operazioni satellitari. La sperimentazione proseguirà per verificare la copertura in altre zone remote e testare ulteriori applicazioni. Gli utenti potranno aggiungere la modalità satellite al piano esistente, con condizioni commerciali ancora da definire in base alle decisioni finali del MIMIT e dell'Unione Europea.
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