Oscuramento canali Rai, quando e per chi?

Gli appassionati di televisione e i fedeli spettatori della Rai si trovano a fronteggiare una novitÓ significativa nel panorama della ricezione televisiva nazionale: l'oscuramento parziale dei canali.

Oscuramento canali Rai, quando e per chi
Marcello Tansini 

Gli appassionati di televisione e i fedeli spettatori della Rai si trovano a fronteggiare una novità significativa nel panorama della ricezione televisiva nazionale: l'oscuramento parziale dei canali. La questione è oggetto di ampie discussioni e meritano chiarimenti specifici. Di seguito, esploriamo cosa realmente sta accadendo e come prepararsi a queste modifiche.

Il passaggio al digitale di seconda generazione

Il settore televisivo italiano si avvicina a un punto di svolta con il passaggio definitivo allo standard DVB-T2. Questo processo porterà a un'offerta migliorata in termini di qualità e quantità dei canali disponibili, ma pone anche una sfida importante per milioni di famiglie italiane: l'aggiornamento dell'hardware televisivo.

Secondo le ultime rilevazioni, appare evidente come una considerevole componente della popolazione non sia ancora dotata di un televisore o decoder adeguato per sfruttare pienamente le nuove frequenze.

L'oscuramento dei canali e le implicazioni per gli utenti

Inizialmente, si è diffusa la notizia di un possibile oscuramento definitivo dei canali Rai, che ha destato preoccupazione tra gli spettatori. Tuttavia, le cose stanno diversamente. A partire da settembre 2024, i canali Rai saranno interessati da un oscuramento, ma questo riguarderà solo il Mux B, che transita al nuovo standard tecnologico.

Importante notare che la Rai trasmette anche attraverso l'11 Mux MR, il quale per il momento non subirà variazioni. Ciò significa che, mentre alcuni canali verranno oscurati per chi non possiede dispositivi di ultima generazione, i principali canali come Rai 1, Rai 2, e Rai 3 rimarranno disponibili.

  • Mux B: specifico per dispositivi di ultima generazione.
  • Mux MR: rimane accessibile agli apparecchi esistenti fino a nuova comunicazione.

Tuttavia, è evidente che il progresso tecnologico spingerà, prima o poi, al completo adeguamento degli apparecchi televisivi per continuare a beneficiare della visione di tutti i canali.

Prepararsi al cambiamento

Di fronte a questo scenario in evoluzione, è essenziale che i consumatori si informino sulle caratteristiche tecniche richieste dai nuovi standard e considerino un eventuale aggiornamento dei loro dispositivi. Una TV o decoder compatibile con il DVB-T2 rappresenta non solo una necessità di fronte agli imminenti cambiamenti, ma anche un'opportunità per accedere a contenuti di qualità superiore.

Il passaggio al DVB-T2 è un'avanzata tecnologica che, nonostante richieda agli utenti un aggiornamento delle proprie apparecchiature, promette in cambio una qualità di visione sostanzialmente migliorata e la disponibilità di un numero maggiore di canali. Il consiglio è di cogliere questo momento di transizione per rinnovare i propri strumenti di fruizione dei media e prepararsi così al futuro del broadcasting televisivo.

Ricordiamo che l'adeguamento ai nuovi standard è una realtà tecnologica incombente e prepararsi adeguatamente consente di evitare inconvenienti e di godere di un'esperienza televisiva arricchita. Si è parlato inoltre della possibilità di un ritorno del bonus rottamazione TV  che prevede uno sconto del 20% sul prezzo di acquisto di un nuovo televisore, entro un massimo di 100 euro, ma al momento non ci sono sviluppi certi in merito.