Disservizio informatico in Trentino colpisce Asuit e Trentino Sviluppo
Disservizio informatico in Trentino: firewall in autoprotezione blocca i servizi sanitari di Asuit. Problemi anche per medici e rete.
Un disservizio informatico ha colpito Asuit e Trentino Sviluppo: firewall in autoprotezione e servizi sanitari irraggiungibili mettono alla prova anche medici di famiglia e continuità della rete.
Un firewall della rete gestita da Trentino Digitale si è attivato in modalità di autoprotezione, interrompendo per circa un’ora alcune connessioni verso i servizi sanitari trentini. Il blocco è iniziato lunedì mattina, intorno alle 9, e ha lasciato diversi medici di medicina generale senza la possibilità di prescrivere farmaci o consultare le cartelle dei pazienti.
A essere coinvolta è stata una parte dell’infrastruttura utilizzata da Asuit, l’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino. Non risultano, però, elementi che colleghino l’episodio a un attacco informatico. Il firewall è stato riattivato in tempi brevi; per completare il ripristino sono servite altre verifiche e il reinserimento di migliaia di credenziali.
Firewall in autoprotezione, servizi sanitari irraggiungibili
Il disservizio si è verificato tra le 9.10 e le 10.10, quando alcune utenze non erano raggiungibili via internet. La rete interna della Provincia autonoma di Trento ha continuato a funzionare, così come gli uffici pubblici, collegati attraverso apparati differenti. Il problema ha riguardato la parte della rete pubblica connessa ai sistemi sanitari, soggetti a livelli elevati di protezione.
Un firewall filtra il traffico e blocca le connessioni che possono risultare dannose. In questo caso l’apparato è entrato in autoprotezione dopo aver rilevato una condizione anomala. Le informazioni disponibili non parlano di un’intrusione riuscita: l’episodio è stato trattato come un malfunzionamento della rete, non come una violazione dei sistemi di Asuit.
La riaccensione ha seguito un protocollo internazionale anti-hacker. Prima di riportare online il dispositivo è stato quindi necessario controllare lo stato della rete, ripristinare le configurazioni e riabilitare gli accessi secondo una sequenza ordinata. Il tempo del disservizio non è dipeso soltanto dalla riattivazione fisica del firewall: una parte è servita a verificare che il ripristino avvenisse in condizioni di sicurezza.
Medici di famiglia e continuità della rete
Per gli studi di medicina generale, il guasto è arrivato in una fascia oraria già molto intensa. Il lunedì mattina concentra molte richieste e l’errore di comunicazione comparso nei software ha avuto conseguenze immediate: ricette e informazioni cliniche non erano accessibili attraverso la procedura abituale.
La Federazione italiana medici di medicina generale ha manifestato la propria frustrazione e chiesto una comunicazione ufficiale, insieme a interventi risolutivi. La protesta non era rivolta ai tecnici, quanto alla necessità di assicurare continuità operativa ai professionisti chiamati ad assistere i pazienti anche quando si verifica un guasto digitale.
Trentino Digitale gestisce la connettività pubblica e privata della provincia e ha definito raro il blocco di un firewall. L’architettura della rete prevede separazioni tra gli apparati per evitare che un singolo problema provochi un’interruzione totale. Questa volta, però, la ridondanza non ha impedito il fermo di una porzione sensibile dell’accesso ai servizi sanitari.
Resta il problema dell’equilibrio tra sicurezza e disponibilità. Una protezione che interviene nel modo previsto può ridurre il rischio di cyberattacchi, ma rendere per un periodo inutilizzabili servizi essenziali. L’episodio ricorda che la resilienza di una rete sanitaria dipende anche dalla presenza di percorsi alternativi, da procedure già testate e da comunicazioni rapide tra il gestore della rete, le strutture sanitarie e i professionisti.
