6 tecnologie per produrre acqua potabile dove non c'. Come purificare

Nanotecnologie, impianti offshore a energia solare, chip a raggi UV, torri di condensazione, trasformatori di nebbia: ecco le soluzioni degli scienziati per produrre acqua potabile.

Tecnologie per purificare l'acqua
Marcello Tansini 

Viviamo in un mondo in cui si assiste al graduale scioglimento dei ghiacciai, a causa dell'effetto serra, ma anche alla sempre più preoccupante carenza di acqua potabile. Questa precaria condizione interessa, attualmente, più di 663milioni di persone, e la scienza sta cercando di porvi rimedio, attingendo alle fonti d'acqua del pianeta per crearne di potabile.

In un villaggio etiope è stata eretta la "Torre Warka", costruita in bambù, che trasforma l'umidità presente nell'aria in acqua potabile, riproducendo il meccanismo usato dalle piante per la fotosintesi clorofilliana. 

Si basa sempre sulla raccolta della condensa il progetto installato nel deserto del Marocco e che, con un sistema di raccolta, drenaggio e pompe, riesce a soddisfare le esigenze di acqua potabile di 400 residenti, attingendo alle risorse idriche della nebbia.

Fanno parte dei più sofisticati nano-sistemi le due soluzioni ideate dall'università di Stanford, nonché da quelle di Austin e di Marburg: si tratta di un micro-dissalatore e di un chip depuratore. Il primo è un piccolissimo rettangolo che si alimenta con i raggi UV e che, una volta installato negli impianti di depurazione già funzionanti nel mondo, riesce a ridurre i tempi di trasformazione dell'acqua da 48 ore a 20 minuti. Il microchip dissalatore progettato dagli atenei di Austin e Marburg, invece, effettua il processo di purificazione dell'acqua di mare grazie alla creazione di un campo energetico e, per ora, funziona solo per quantità limitate.

Passando agli impianti più imponenti, vi sono il mega tubo chiamato "The Pipe", ancorato al largo della California, in grado di dissalare l'acqua di mare con campi elettromagnetici alimentati dall'energia solare. Secondo quanto dichiarato dai suoi ideatori, "The Pipe" sarebbe in grado di fornire tutta l'acqua potabile necessaria per superare gravi crisi di siccità, come quelle che hanno colpito la California negli ultimi anni.

Sempre tra le mega-strutture marine, troviamo la gigantesca boa galleggiante progettata dagli ingegneri della "Carnegie Wave Energy" e posizionata al largo della Perth, nella costa occidentale australiana. L'impianto compie la triplice funzione di creazione di energia idroelettrica, depurazione dell'acqua e distribuzione della stessa alla popolazione locale.