Link per scaricare film, musica, videogiochi pirati su un forum italiano: sequestro e arresti.

Sotto le mentite spoglie di un forum di discussione si celava un sito di file sharing illegale di contenuti musicali, video, giochi e software. La Guardia di Finanza ha disposto il sequestro dei server, mentre i gestori rischiano il carcere.

 

Sotto le mentite spoglie di un forum di discussione si celava un sito dedito al file sharing illegale di contenuti musicali, video, giochi e software.

Così la Guardia di Finanza di Melegnano, in provincia di Milano, ha posto sotto sequestro il sito downrevolution.net, creato per scambiarsi in realtà i link per materiale coperto da diritto d’autore ospitato quali Rapidshare e MegaUpload.

Il sito consentiva agli utenti registrati, mediante alcuni semplici passaggi, di ottenere dei link, situati all’interno di un messaggio nascosto, da utilizzarsi per il download dell’opera oggetto del messaggio stesso, che era invece salvata sui cosiddetti cyberlockers, ubicati per la maggior parte all’estero. In particolare, si tratta di opere di recentissima pubblicazione o addirittura non ancora vendute tramite i canali ufficiali.

Nel complesso si parla di un giro di circa 6 mila file e di 30 mila utenti che avrebbero effettuato almeno 500 mila download negli ultimi sei mesi. Oltre al sito, si legge in una nota diffusa dalle Fiamme Gialle, sono stati sequestrati 17 computer fra desktop e notebook, 3 hard disk esterni, 1 una scheda di memoria, 486 fra CD-ROM e DVD.

Il titolare del sito, denunciato insieme ad altre tre persone minorenni residenti in Puglia e Campania, è un maggiorenne di Paderno Dugnano, in provincia di Milano. Ai quattro viene imputata la violazione di cui al 171 ter della legge sul diritto d’autore, dove si punisce chiunque «in violazione dell’art. 16, a fini di lucro, comunica al pubblico immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un’opera dell’ingegno protetta dal diritto d’autore, o parte di essa».

La posizione dei quattro denunciati è aggravata dalla presenza di banner pubblicitari e dall’accettazione di donazioni da parte dei membri del forum: la finalità di lucro, infatti, può comportare l’aumento delle sanzioni e delle pene, che comprendono il carcere fino a 4 anni e multe fino a 15.459 euro.

Soddisfatta la FIMI, la Federazione dell’Industria Musicale Italiana, che ha collaborato con la Guardia di Finanza. Il presidente della FIMI ha sottolineato che l’operazione «colpisce un importante sistema di intermediazione di contenuti illeciti con numeri consistenti, una vera e propria centrale di spaccio di musica illecita».

Autore: Pierluigi Emmulo

Ultimi articoli correlati: