Linguaggi di programmazione, server e software più usati dai siti italiani pubblica amministrazione

Tek Tank ha reso disponibile l'ultima newsletter di Web-PA, l'osservatorio sull'uso delle tecnologie del web nelle amministrazioni pubbliche italiane.

 

Tek Tank, l’organizzazione ospitata presso la sede Corso di Laurea in Economia di Internet dell’Università di Bologna (Polo Scientifico-Didattico di Forlì), ha reso disponibile l’ultima newsletter di Web-PA, l’osservatorio sull’uso delle tecnologie del web nelle amministrazioni pubbliche italiane.

Per quanto riguarda i web server, il 43,5 per cento dei comuni presi in esame utilizza Apache, mentre il 29,5 per cento si affida a IIS di Microsoft. Apache, ricordiamo, è una piattaforma server web modulare nata nel 1995 come progetto open source, in grado di operare sia con sistemi operativi UNIX-Linux che con sistemi Microsoft. IIS (Internet Information Services) di Microsoft, invece, è un complesso di servizi server Internet per sistemi operativi Windows e l’ultima versione è stata integrata in Windows Server 2008.

Tornando ai dati, Apache domina anche nelle province, con il 48,5 %, mentre ISS si ferma al 30,1%, mentre il web server di Microsoft sembra godere di maggiori favori nelle regioni e nelle amministrazioni pubbliche nazionali.

In merito ai linguaggi di programmazione, a farla da padrone è Asp.NET, seguito a parecchie lunghezze da PHP. Quest’ultimo, tuttavia, appare più diffuso nelle province. XML, invece, sembra piacere molto a livello nazionale.

Per quanto riguarda, invece, la qualità del codice, Tel Tank rileva che due terzi dei siti dei comuni recensiti evidenziano errori di programmazione, anche se il report sottolinea che la situazione appare in miglioramento.

Autore: Pierluigi Emmulo

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