IPTV e televisione via Internet: classifica in Europa. In che posizione è l'Italia?

L’ultimo rapporto Informa Telecoms & Media riferito all’utilizzo dell’IPTV trova l’Italia in una condizione di significativo ritardo.

 

Fastweb è stato uno dei primi provider europei a introdurre e a spingere la televisione basata sulla banda larga internettiana (IPTV). L’ultimo rapporto Informa Telecoms & Media riferito all’utilizzo dell’IPTV trova però adesso l’Italia in una condizione di significativo ritardo.

Dalla posizione di avanguardia europea nel settore della televisione su IP, il nostro paese si trova adesso retrocesso alla terza posizione. Alla prima c’è la Francia, che in dicembre 2007 aveva 5 milioni di utenti, ossia il 76 per cento di quelli dell’Europa Occidentale e complessivamente il 57 per cento di quelli di tutto il mondo. Un primato difficile da eguagliare.

A sostenere il boom degli acquisti di abbonamenti di IPTV in terra d’oltralpe sono France Telecom, Free (Iliad), Neuf e Telecom Italia Alice.

A seguire si è collocata la Spagna, con 500.000 utenti gestiti dall’ISP Telefonica. L’Italia conta solamente 300.000 utenti di IPTV.

Guardando il panorama mondiale, negli Stati Uniti l’IPTV sta iniziando a conquistare delle quote di mercato sempre più interessanti grazie alla proposta fiber to the home di Verizon e di AT&T. Al momento sono circa un milione gli utenti che hanno scelto questo servizio, in concorrenza diretta con la diffusissima cable TV.

In Asia, Hong Kong ha attualmente un milione di utenti, che lo pone come il mercato IPTV più robusto dell’estremo oriente. Anche la Cina però sta spingendo molto questa soluzione: con una crescita di utenze pari al 900 per cento nell’ultimo anno ha toccato anch’essa la quota di un milione di abbonati.

Autore: Pierluigi Emmulo