ICT nel 2010: le previsioni. La ripresa ci sarà, ma solo per alcuni settori e società.

Due ricerche avanzano delle previsioni sull'andamento dell'Information & Communication Technology nel 2010.

 

Due ricerche, una firmata Goldman Sachs, l’altra realizzata da EITO (European Information Technology Observatory), entrambe focalizzate sull’andamento dell’Information & Communication Technology previsto per il 2010.

Secondo Goldman Sachs, nel 2010 la spesa IT tornerà ai livelli registrati prima della crisi economica e finanziaria che ha sconquassato i mercati mondiali. Si prevedono nuovi investimenti, soprattutto per quanto riguarda le infrastrutture, le applicazioni e la voce system integration, grazie principalmente alla volontà dei CIO di adottare tecnologie di virtualizzazione e di cloud computing. Stime ottimistiche anche per l’Hardware, con le grandi multinazionali impegnate, nel corso del 2010, ad aggiornare il parco macchine (PC, server e apparati di storage).

Il 32% dei CIO intervistati da Goldman Sachs ha espresso l’intenzione di migrare a Windows 7, il 28% ha demandato l’upgrade al 2011. Il Software, dunque, dovrebbe beneficiare del traino innescato dal nuovo OS di Microsoft, ma anche, dice la ricerca, dell’interesse verso le tecnologie di virtualizzazione, il CRM on demand e le piattaforme open source. Cresceranno, dice GS, Cisco, HP e Dell nel comparto dei server, mentre le previsioni indicano un calo di IBM e Sun. Virtualizzazione farà rima con WMware, open source con RedHat, CRM on demand con Salesforce.

Le previsioni di EITO riguardano nello specifico il mercato ICT europeo, che nel corso del 2010 dovrebbe stabilizzarsi. La crisi economica globale, ha spiegato Axel Pols, presidente della Task Force EITO, non ha colpito il settore ICT in modo così duro come accaduto ad altri settori e la ripresa economica nel prossimo anno farà da stimolo anche per il mercato High-Tech.

Autore: Pierluigi Emmulo

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