Computer più venduti in Italia: netbook crescono. Bene notebook, diminuiscono PC desktop.

SIRMI, società di ricerche, consulenza e analisi di mercato specializzata nel settore della Digital Technology, ha reso noti i dati del mercato dei personal computer in Italia relativi all'ultimo trimestre del 2008.

 

SIRMI, società di ricerche, consulenza e analisi di mercato, specializzata nel settore della Digital Technology, ha reso noti i dati del mercato dei personal computer in Italia relativi all’ultimo trimestre del 2008. Dalle cifre emerge uno scenario che si inserisce appieno nel quadro già tracciato dall’ultima ricerca effettuata dalla società di analisi americana iSuppli: il mercato dei PC appare in sofferenza e le performance migliori provengono dal comparto dei notebook e soprattutto dei netbook.

Negli ultimi tre mesi del 2008, in Italia, sono state consegnate 1.897.000 unità, pari a una crescita del 6% rispetto allo stesso periodo del 2007. Se, però, si considerano anche i netbook, l’incremento su base annua sale al 32,5%. Per quanto riguarda, invece, l’intero 2008, le vendite di PC rispetto al 2007 sono cresciute del 25,5%, con 6.461.00 unità consegnate, netbook compresi. Si tratta di dati, spiega SIRMI, che mostrano la chiara tendenza da parte dei produttori a fornire prodotti low cost adatti sia agli utenti tecnologicamente meno avanzati sia a coloro che vogliono dotarsi di dispositivi espressamente concepiti per lavorare in mobilità. A fronte del boom dei cosiddetti PC bonsai, si registra la contrazione del comparto desktop, sia nelle configurazioni consumer che in quelle professionali, che determina una chiusura dell’anno in calo del 3,2%. Molto meglio, invece, la performance dei notebook nel trimestre: i portatili con configurazione consumer crescono del 23,6%, quelli con configurazione business del 13,8%. Se si considera l’intero 2008, l’incremento è stato rispettivamente del 17,2% e del 21,4%. Deludenti i dati dei PC server, che perdono 9 punti percentuali nel trimestre e registrano una crescita limitata al 4,3% nell’intero 2008.

Una situazione, quindi, preoccupante per i vendor, che vedono progressivamente ridursi i margini di profitto, a causa del calo dei prezzi dei componenti e delle vendite piazzate soprattutto nel comparto netbook, dove gli utili sono per forza di cose minori. Probabile che i produttori e i rivenditori cercheranno di rispondere alla crisi con una politica commerciale ancora più aggressiva, se non altro per difendere le rispettive quote di mercato, ma, alla lunga, questo processo potrebbe portare i player a registrare margini di profitto sempre più esigui.

Autore: Pierluigi Emmulo

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