Computer con virus: Italia tra i peggiori d'Europa

Il 3% dello spam mondiale e il 4% degli host compromessi originano e hanno sede in Italia. I numeri dell’ultimo Internet Security Threat Report di Symantec Corporation.

L'Internet Security Threat Report e il cyber-crimine
 

Oltre 286 milioni di programmi dannosi. Un aumento del 93% degli attacchi web-based. Ben 260.000 identità esposte per violazione. Oltre 6.250 nuove vulnerabilità. Sono alcuni dei numeri forniti da Symantec Corporation nell’ultimo Internet Security Threat Report.

Nel 2010, i criminali informatici hanno lanciato attacchi mirati contro diverse società quotate e multinazionali ed agenzie governative. Sorprendente, osserva Symantec, il numero di aziende più piccole oggetto dell’attenzione dei cyber-criminali. Quest’ultimi, si legge nel report, hanno spesso individuato le vittime chiave all’interno di ogni azienda e provveduto poi ad utilizzare attacchi social engineering personalizzati per accedere ai network delle vittime.

Preoccupante il quadro che Symantec ha tracciato per l’Italia. In Europa, Medio Oriente ed Africa (EMEA), l’area dove si registra il maggior numero di attività malevole, il Belpaese occupa la terza posizione. Il 3% di tutto lo spam mondiale ha origine in Italia, e il 4% degli host compromessi che smistano contenuti spazzatura a livello globale risiede in Italia.

Lo studio di Symantec osserva una crescita sia nella frequenza che nel grado di complessità delle minacce rivolte alle aziende, una continua espansione dei social network sfruttati come piattaforme per lanciare attacchi, e un cambiamento della strategia dei criminali informatici. Che appaiono sempre più interessati alle vulnerabilità in Java per compromettere i sistemi dei PC. E che sono sempre più attratti dai dispositivi mobili. In ambito mobile, è stata registrato un aumento delle vulnerabilità del 42%. Tra le principali tecniche di attacco impiegate sulle piattaforme di social networking, Symantec segnala l’utilizzo delle URL abbreviate e il ricorso ai news feed. Java, nota tecnologia cross-browser e multipiattaforma, è uno dei target preferiti dei cyber-criminali, siano questi esperti o principianti. Chi non dispone del know-how necessario, infatti, ricorre ai toolkit che semplificano la distribuzione di attacchi di vaste proporzioni su computer collegati.

Autore: Andrea Galassi