Windows 7 in 5 versioni: Starter, Home Basic, Home Premium, Business e Ultimate. Sarà vero?

Sembra che Microsoft distribuirà Windows 7 in cinque differenti versioni: Starter, Home Basic, Home Premium, Business e Ultimate.

 

Torniamo a occuparci di Windows 7, il nuovo sistema operativo made in Redmond che dovrebbe essere commercializzato nel corso del 2010. E partiamo da una buona notizia: Microsoft ha deciso di estendere la disponibilità mondiale della Beta pubblica fino al 10 febbraio, mentre inizialmente la chiusura era prevista per il 24 gennaio. La decisione è stata presa in seguito al grande successo registrato dai download. Dal 10 febbraio in poi, quindi, salvo ulteriori modifiche, la Beta di Windows 7 non potrà più essere scaricata, eccezion fatta per chi ha iniziato il download entro il termine, ma non lo ha portato a termine.

E ora veniamo, invece, a un’indiscrezione apparsa in Rete e che da molti osservatori viene letta come una notizia non proprio positiva. Sembra che anche per Windows 7 Microsoft adotterà lo stesso sistema di distribuzione utilizzato per Windows Vista. Ciò significa che il nuovo OS sarà distribuito in cinque differenti versioni: Starter, Home Basic, Home Premium, Business e Ultimate. I pareri che emergono in queste ore sono pressoché tutti orientati a sottolineare che si tratta di una scelta che penalizzerà sia l’utenza consumer che quella business. Si dice, infatti, che il sistema scelto da Microsoft renderà difficile per i consumatori capire quale delle 5 versioni sia la più adatta alle proprie esigenze, con il rischio conseguente di sprecare soldi nel caso in cui si acquisti un sistema operativo di cui si utilizzeranno solo alcune funzioni o di ritrovarsi con un ambiente che offre prestazioni troppo limitate. Ricordiamo che in Windows Vista, la Home Basic e la Home Premium sono indirizzate all’utenza domestica, la Business è rivolta ai professionisti e alle aziende, e la Ultimate prevede funzionalità ancora più avanzate. Anche le versioni di Windows 7, quindi, dovrebbero ricalcare questo tipo di filosofia, ma, così come è avvenuto per Windows Vista, si tratta di indicazioni generiche, non calibrate sulle necessità del singolo utente.

È bene, comunque, precisare ancora una volta che siamo nel campo delle ipotesi. Di certo, invece, c’è che Windows 7 gira molto bene sia sui notebook tradizionali che sui netbook e appare migliore di Windows Vista e di Windows XP in relazione ai tempi di risposta, all’esecuzione di determinate operazioni e alla configurabilità e usabilità dell’interfaccia grafica e della barra delle applicazioni. E che necessita di requisiti hardware meno elevati e quindi di macchine meno potenti.

Autore: Andrea Galassi

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