Scaricare con BitTorrent: nuovo programma e protocollo Tribler per non usare server centrali

Il progetto Tribler introdurrà innovazioni significative nei programmi e nel sistema di scambio file di tipo Torrent.

 

Ricerca decentralizzata e filosofia del social networking: sono le due linee guida alla base del progetto Tribler, su cui sta lavorando un team che comprende ricercatori delle università di Deft e Amsterdam, che possono contare su un finanziamento da parte del governo olandese pari a sei milioni di euro.

Tribler vuole superare i limiti che caratterizzano gli indicizzatori di file Torrent, che per funzionare devono affidarsi a server e portali su cui possono agire le major che difendono gli interessi dell’industria musicale e cinematografica e le istituzioni intenzionate a combattere il fenomeno sempre più diffuso del P2P. Chi conosce il sistema di ricerca e download dei file Torrent, sa che per ricercare un determinato contenuto e per effettuarne il download è necessario ricorrere ai vari Torrent Search Engine, come i noti The Pirate Bay e Mininova.

Gli sviluppatori di Tribler, invece, hanno messo a punto un algoritmo denominato BuddyCast che consente una ricerca e un download decentralizzati in quanto non si affida ad alcun server centrale e a nessun collettore di file Torrent. Quando un utente lancia Tribler, il programma inizia a cercare altri utenti collegati, a scambiare informazioni e a creare una lista dei file disponibili.

Oltre alla ricerca decentralizzata, Tribler riesce a creare dei suggerimenti di download agli utenti in base ai file condivisi in precedenza e più lo scambio cresce più aumenta la capacità di suggerimento da parte del programma. C’è, infine, un lato social, con funzionalità che permettono di assegnare etichette ai download e di velocizzare il trasferimento dei file per quegli utenti che hanno uno share rate più alto, ovvero che mettono in condivisione molto materiale.

Autore: Pierluigi Emmulo

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