Docker è la prossima Next Big Thing, rivoluzione dopo Cloud Computing e Internet delle Cose

Ecco Docker, alternativa alla virtualizzazione tradizionale nel mondo Linux. Il futuro è dalla sua parte ma resta ancora molto da fare.

Docker è la prossima Next Big Thing
 

Se c'è un'espressione che viene ripetuta continuamente nel mondo delle nuove tecnologie è next big thing in riferimento al lancio di un nuovo prodotto o alla presentazione di un'idea. Analisti e commentatori si trovano ora d'accordo nell'associare questa parole a Docker, potrebbe in realtà essere giustificato. Di che si tratta? Di una tecnologia open source in grado di automatizzare la distribuzione delle applicazioni in cui i contenitori (da qui il nome Docker) prendono il posto delle macchine virtuali così da permettere l'esecuzione contemporanea di un maggior numero di applicazioni sullo stesso server. Insomma, si tratta di rendere l'intero processo più efficace e più efficiente grazie a questa immensa scatola per le cose di Internet.

A scommetterci è anche Google, convinta che il motore contribuirà a cambiare il modo in cui interagiamo con lo sviluppo del software ed accedere rapidamente grazie alla grande quantità di potenza di calcolo. Gli sviluppatori possono realizzare il loro software online senza configurare un hardware specifico nei data center. Progettato da una piccola start up di San Francisco, il software è gratuitamente disponibile per tutti. Stando a quanto dichiarato dalla società, oltre 14.000 applicazioni stanno adesso utilizzando i suoi contenitori. Anche Windows Server di Microsoft, per fare un esempio, scommette sui contenitori Docker che consentono alle applicazioni di girare in maniera autonoma all'interno del sistema operativo.

Siamo ancora nella fase iniziale del suo utilizzo e vanno ancora compiuti molti passi in avanti. Docker non funziona in tutti gli ambienti e su tutti i sistemi operativi. Si esegue in modo nativo su Linux mentre su altre piattaforme sono indispensabili alcuni accorgimenti. Si tratta dunque di una soluzione nuova che non è ancora definitivamente uscita dalla fase di testing.