Computer bloccati e file sequestrati liberati dopo pagamento: come fare a risolvere problema e sbloccare PC con nuovo software

Kaspersky ha sviluppato una possibile valida soluzione per aiutare le vittime di attaccati di ransomware. Il software è gratuitamente scaricabile.

Computer bloccati e file sequestrati liberati
 

Quale soluzione per i virus che bloccano il computer, sequestrano file e documenti e li restituiscono solo dopo il pagamento di svariate centinaia di euro nel giro di pochi giorni? Stiamo parlando dei ransomware che soprattutto nei primi mesi di questo 2015 hanno rappresentato una vera e propria minaccia per utenti di tutto il mondo, italiani inclusi. A essere vittima del CBT-Locker in particolare, sono stati soprattutto i PC equipaggiati con una delle tante versioni del sistema operativo Windows, ma nel mirino sono finiti anche gli smartphone Android. Ebbene, Kaspersky, società russa specializzata in sicurezza informatica, ha sviluppato un tool in grado di permettere agli utenti di accedere ai file "sequestrati" dal ransomware CoinVault.

Sul blog di Kaspersky è stata pubblicata la guida da seguire per il ripristino dei documenti. Gratuitamente scaricabile, è stata decisiva la collaborazione della National High Tech Crime Unit olandese per individuare le chiavi di decodifica di CoinVault. Non si tratta comunque della soluzione definitiva, ma solo di un possibile valido tentativo per ripulire il proprio computer.

Si tratta infatti di una lotta senza fine, considerando l'ideazione di nuove tecniche da parte dei cybercriminali e il conseguente sviluppo di strategie di difesa. Rimane sempre valido il consiglio di procedere a un'attenta attività di prevenzione. Considerando che il mezzo più usuale per essere colpiti è la posta elettronica, occorre molta attenzione sia nell'apertura degli allegati sospetti e sia alla navigazione sul web. Da qui l'indispensabilità di dotarsi di un efficace antivirus quotidianamente aggiornato. Per mettere al riparo i documenti, è indispensabile procedere con backup, magari collegando l'hard disk esterno per il salvataggio solo dopo aver disattivato il collegamento alla Rete.