Web app sono il vero futuro della programmazione

Le applicazioni web rappresentano standard produttivi capaci di sfruttare la Rete per ogni utilizzo possibile: compatibilità multipiattaforma ed interfacciamento con dispositivi mobili i principali punti di forza.

Le web app e il futuro della programmazione
 

Le applicazioni distribuite sul web potrebbero rappresentare il futuro unico ed indiscusso della programmazione. I motivi di questa standardizzazione sono diversi: esistono oggi applicazioni web che sostituiscono egregiamente i software desktop; sono accessibili da qualsiasi browser in ogni parte del mondo; sono fruibili da smartphone, tablet PC e cellulari collegati ad Internet; i linguaggi di programmazione e markup attuali permettono di scrivere una volta e di distribuirle su varie piattaforme senza problemi di compatibilità.

La nascita del linguaggio di markup web HTML5 (ancora in fase di definizione completa) spiana ancor di più la strada alla piena compatibilità funzionale ed architetturale, ancor oggi minata dai problemi più strani. Un esempio lampante del problema compatibilità è rappresentato dalle applicazioni mobili, che esigono linguaggi diversi per girare su iPhone e iPad, Windows Phone, Android e BlackBerry. Le grandi potenzialità commerciali date dallo sviluppo di questi sistemi vengono così frenate da questa babele di codice.

Il linguaggio HTML5 verrebbe incontro agli sviluppatori anche in questa circostanza: non dimentichiamoci che permette di implementare soluzioni multimediali basate su protocolli offerti in precedenza solo da tecnologie web come Adobe Flash. In fondo, tutto il web è una grande applicazione, basti pensare che ogni giorno usiamo la posta elettronica, consultiamo siti per le previsioni meteo e leggiamo giornali elettronici.

Le applicazioni web che interconnettono mobile, desktop, reti classiche e private rappresentano un obiettivo operativo molto prossimo che gli sviluppatori debbono tenere ben in mente.

Autore: Paol De Feo