I migliori programmatori: chi sono?

Una sfida lanciata dalla comunità Gild tra programmatori indiani e americani ha rivelato risultati interessanti.

Sono più abili i programmatori americani o quelli indiani?
 

Gli effetti della globalizzazione ormai non sono più qualcosa di astratto, ma un elemento concreto del mondo del lavoro e della vita di tutti i giorni: professionalità e merci ormai possono viaggiare senza problemi in tutto il mondo, spesso anche solo attraverso la Rete, soprattutto per quelle figure chiave per Internet come i programmatori.

Così nascono sfide che fino a qualche tempo fa sarebbero state praticamente impossibili, come quella tra i programmatori indiani e quelli statunitensi, ideata e realizzata da Gild, la grande comunità di sviluppatori software, anche per individuare i migliori programmatori presenti sul mercato.

Agli iscritti al sito è stato chiesto di sottoporsi a un test a cui hanno partecipato ben cinquecentomila programmatori, divisi tra India e Stati Uniti. I risultati rilevati sono stati interessanti e hanno messo in evidenza una diversità di attitudini tra i programmatori dei due paesi.

Gli indiani hanno infatti ottenuto risultati migliori in fatto di capacità analitiche, in particolare matematica e logica, superando i colleghi statunitensi di ben 11 punti percentuali. Di contro, gli americani sono andati meglio nella programmazione generale e, specificamente, nei linguaggi utilizzati per il web, come PHP e HTML.

A questo punto, le aziende IT di tutto il mondo hanno un elemento in più per selezionare i propri collaboratori su tutto il globo. Chissà che Gild non decida di lanciare altre sfide tra diversi paesi, per creare una mappatura mondiale delle competenze dei programmatori.

Autore: Roberto Laghi