Tiscali impone limiti alle Adsl che scaricano troppo.

Tiscali Italia avrebbe deciso di limitare o sospendere gli account Adsl dei propri clienti che generano "traffico anomalo". La notizia ha creato grande scalpore in Rete.

 

In questi giorni si sta assistendo in Rete, nei forum e nei newsgroup specializzati, ad accese discussioni sul fatto che Tiscali Italia avrebbe deciso di limitare o sospendere gli account Adsl dei propri clienti che generano 'traffico anomalo'.

La notizia, non ancora commentata ufficialmente da Tiscali, arriverebbe dopo che Tiscali in Gran Bretagna ha dichiarato ufficialmente di aver deciso di mettere un limite ad alcuni utenti che non mettevano freno ai loro download, inserendo nel contratto un limite mensile di 30GB. La motivazione ufficiale?
Gli utenti che generano quantità anomale di traffico intasano la rete a scapito degli utenti che usano poco la loro ADSL e vogliono avere piena velocità.

La polemica nella Rete italiana è scattata quando alcuni utenti hanno dichiarato di aver ricevuto una lettera dal servizio clienti Tiscali che li ammoniva a limitare le proprie connessioni.

Ecco un estratto della lettera:

Gentile Cliente,

con la presente Le rendiamo noto che, a seguito di una rilevazione di volumi di traffico anomalo sull'utenza a Lei intestata, si è prodotta una situazione di eccessiva onerosità, sotto il profilo tecnico, nell'erogazione del Servizio a Suo favore da parte di Tiscali.

Pertanto, avvalendoci delle facoltà a noi riconosciute dalle Condizioni Generali di Contratto ADSL da Lei accettate, Le comunichiamo che, qualora l'anomalia dei volumi di traffico non cessi immediatamente, il Servizio Le verrà sospeso entro e non oltre 72 ore dalla presente comunicazione e che Tiscali si riserva di adire le competenti autorità giudiziarie al fine di vedere tutelati i propri diritti e richiedere il risarcimento dei danni patiti.

La sospensione potrà essere evitata unicamente nel caso in cui sussistano e vengano chiaramente indicate, valide e oggettive cause che hanno determinato i volumi di traffico rilevati. In tal caso La invitiamo a darci tempestiva comunicazione all'indirizzo email ***************** al fine di interrompere la procedura di sospensione.

 

In effetti sul contratto di Tiscali è prevista una clausola che blocchi gli account di chi genera troppo traffico, precisamente l' articolo 9 presente nel contratto ADSL, che recita: 

9. Limitazione - Sospensione dei Servizi. 
9.1. [omissis] Tiscali potrà, altresì, sospendere il Servizio qualora la Pubblica Autorità o privati denuncino un uso improprio del Servizio da parte del Cliente oppure nel caso in cui venga registrato un traffico anomalo o un uso del Servizio contrario alle leggi, ai regolamenti o alle disposizioni contrattuali.

Ma non solo: a conferma della veridicità di queste lettere, sul sito della stessa Tiscali è comparso il seguente messaggio lo scorso giovedì 24 Febbraio (http://assistenza.tiscali.it/avvisi/):

Al fine di garantire la qualità del servizio, Tiscali provvede costantemente al monitoraggio della propria Rete di Accesso, rilevando, qualora si verifichino, volumi di “traffico anomalo”. Con dicitura “traffico anomalo” intendiamo riferirci non al tempo di connessione, ma all’imponente quantità di dati ricevuti ed inviati in Rete. 
I clienti eventualmente coinvolti saranno informati della situazione tramite email, in quanto tali anomalie rischiano di pregiudicare la regolare erogazione del servizio da parte di Tiscali e potrebbero arrecare disagio al 99% dei nostri clienti, non permettendo loro di sfruttare le potenzialità dell’abbonamento. Per evitare il verificarsi di tali anomalie consigliamo a tutti i nostri clienti di proteggere il proprio computer con software antivirus e di verificare che non stia avvenendo un utilizzo continuo e massivo di programmi che inviano e ricevono grandi quantità di dati attraverso file di elevate dimensioni, quali video, musica, immagini o copie sorgenti di software. 
Queste poche e minime cautele saranno sufficienti a ricondurre l’utilizzo nella norma.


Portel.it, in suo articolo (http://www.portel.it/news/news2.asp?news_id=11653) rende noto di aver appreso da alcune fonti interne alla stessa Tiscali che 'la lettera è stata inviata a chi ha sviluppato un volume di traffico superiore ai 30 GB al mese. La media di traffico degli utenti ADSL Tiscali è inferiore ad 1 GB/mese. L'1% degli utenti, spiega Tiscali, consuma il 30% della banda e peggiora le prestazioni globali del servizio, creando problemi al restante 99% degli utenti'.

Sembra che stia accadendo in Italia esattamente quello che è successo solo due settimane fa in Gran Bretagna. E sarebbe anche logico: Tiscali UK fa parte del gruppo Tiscali così come ne fa parte Tiscali Italia e come ogni multinazionale vi sono delle politiche e delle strategie comuni per ogni Paese dove l'azienda opera. Quello che non è assolutamente normale è la mancanza di chiarezza da parte di Tiscali che, come numerosi altri provider nazionali, sta promovendo con grande sforzo pubblicitario le sue offerte Adsl, offrendo anche periodi completamente gratuiti.

Se in effetti, a livello di contratto, Tiscali ha tutte le facoltà di bloccare gli utenti che generano questo famoso traffico anomalo (ma che significa traffico anomalo? Anomalo per chi? Chi decide che sto scaricando troppo, secondo quali parametri?), non è assolutamente corretto uscire con simili promozioni che non fanno assolutamente accenno a limiti di traffico. 

Nel resto dell' Europa vi sono molteplici offerte Adsl con un traffico limitato mensilmente, a quei famosi 2 GB/mese che secondo le statistiche sono quelli che vengono effettivamente consumati dalla maggior parte degli utenti. Ma il costo di questi abbonamenti ADSL oscilla tra i 4 e i 12 euro al mese e non è di 30 euro! Il costo di 30 euro è ammissibile se la banda è davvero illimitata, altrimenti non ha più senso. Quel che è peggio è che leggendo i vari interventi nei newsgroup o forum italiani, sembra che anche presso altri provider nazionali vi siano delle clausole simili che permettono di bloccare account per un eccesso di traffico a discrezioni del provider.

Alla fine chi paga è sempre l'Internet italiana, lontana anni luce da quella francese, tedesca e inglese. Ci chiediamo ancora il perchè?