Prezzi ADSL più alti a condizione di migliorare rete Internet italiana. Telecom annuncia nuovo piano

Aumenta il canone di unbundling, ma Telecom Italia deve migliorare la rete in rame e puntare sulla fibra ottica. L'azienda annuncia investimenti per 9 miliardi di euro.

 

Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato nei giorni scorsi la delibera con cui si dà avvio alla consultazione pubblica nazionale sulle tariffe relative ai servizi di unbundling, bitstream e wholesale line rental, ovvero al cosiddetto canone all’ingrosso che gli operatori di TLC devono pagare a Telecom Italia per l’utilizzo della sua infrastruttura di rete.

I valori delle nuove tariffe, che saranno in vigore nel periodo 1° maggio 2010 - 31 dicembre 2012, sono stati ottenuti grazie alla definizione di un modello di rete efficiente di tipo economico-ingegneristico, come previsto dalla delibera 731/09/CONS e richiesto dalla Commissione Europea. I valori proposti per il canone di unbundling sono di 8,70 euro al mese dal 1° maggio 2010, 9,26 euro al mese dal 1° gennaio 2011 e 9,67 euro al mese dal 1° gennaio 2012.

Sale, dunque, il costo del canone all’ingresso dovuto dai carrier alternativi a Telecom Italia, che con tutta probabilità si rifaranno sugli utenti finali. Gli aumenti, specifica Agcom, sono tuttavia condizionati alla preventiva verifica della realizzazione di due condizioni: il miglioramento della rete in rame di Telecom Italia e l’ammodernamento della rete di accesso nell’ottica delle reti di nuova generazione (NGN).

Nel presentare l’ultima trimestrale, Telecom Italia aveva comunicato la previsione di investire circa 12 miliardi di euro nel triennio 2010-2012, di cui 9 miliardi di euro in Italia proprio per lo sviluppo competitivo della fibra e il miglioramento delle performance della rete radio. Senza dubbio la strada più efficace per incentivare lo sviluppo e l’utilizzo della banda larga.

Autore: Pierluigi Emmulo

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