Nexus 5 in abbonamento con 3 Italia, TIM, Wind, Vodafone e da comprare nei negozi. I motivi possibili

In Canada, i carrier hanno introdotto a catalogo Nexus 5. Il nuovo esemplare di punta dell’offerta Nexus sarà distribuito anche da Sprint e T-Mobile negli USA.

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I consumatori che, in Italia, vogliono comprare Nexus 5, possono al momento fare riferimento soltanto a Google Play Store. Presso la sezione "Dispositivi" del negozio virtuale gestito da BigG, il nuovo smartphone top di gamma della serie Nexus è in vendita al prezzo di listino di 349 euro nella versione da 16GB e 399 euro in quella da 32GB.

Oltreoceano, invece, è possibile acquistare Nexus 5 anche presso i carrier Telus, Virgin, Bell, Rogers, Videotron, Fido e Koodo Mobile, con un anticipo minimo di 99 dollari canadesi e a fronte della sottoscrizione di un contratto di durata biennale.

Nexus 5 sarà presto disponibile per l’acquisto anche presso i carrier statunitensi Sprint e T-Mobile. Quest’ultimo avvierà la commercializzazione dello smartphone dopodomani, giovedì 14 novembre 2013. I consumatori saranno chiamati a versare 42 dollari di anticipo e 17 dollari ogni mese per 24 mesi.

Distribuire Nexus 5 anche attraverso gli operatori di telefonia mobile potrebbe rivelarsi una mossa vincente per Google. L’azienda di Mountain View ha lanciato una sfida ad Apple e anche ai produttori che sfornano smartphone basati su Android. L’arma in dote a Google è appunto Nexus 5, un cellulare intelligente che si caratterizza per un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Tuttavia, Nexus 5 è percepito come un dispositivo progettato soprattutto per sviluppatori e smanettoni. Coinvolgere TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia nella commercializzazione dello stesso potrebbe aiutare a Google ad ampliare la platea dei potenziali utenti. In tale ottica, risulterebbe utile per BigG proporre Nexus 5 anche attraverso i negozi della grande distribuzione specializzata in elettronica di consumo.

Certo, si porrà un problemi inerente ai prezzi di listino di Nexus 5. Google sarà chiamata a sovvenzionare TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia, ovvero a replicare quanto già attuato negli USA. E anche gli attori della GDS dovranno trarre profitto dalla vendita dello smartphone.