Adobe ama Apple, o no? Mega campagna pubblicitaria a favore di Flash su iPhone.

Adobe invade la Rete e la stampa tradizionale con banner pubblicitari dal tono ironico e pungente, diretti contro Steve Jobs e compagnia. I numeri di Flash.

 

We love choice. We love Apple. Noi amiamo la scelta. Noi amiamo Apple. Adobe sceglie toni (anche) ironici per rispondere all’attacco di Steve Jobs a Flash. Ciò che Adobe non ama, spiega uno dei banner che campeggiano su numerosi siti Internet, è il fatto che qualcuno voglia privare gli utenti della libertà di scegliere cosa creare, come crearlo e il modo in cui vivere il web.

Se Steve Jobs ha espresso le sue considerazioni su Flash, Chuck Geschke e John Warnock, cofondatori di Adobe, hanno pubblicato i loro pensieri sui mercati aperti. Adobe ritiene che i consumatori debbano essere liberi di avere accesso ai contenuti e alle applicazioni che preferiscono, indipendentemente dal tipo di computer che possiedono, dal browser che utilizzano o da qualsiasi altro dispositivo.

Chi controlla il World Wide Web? – si chiede Adobe. Nessuno e tutti, ma certamente non un singola compagnia, è la risposta tutt’altro che ironica dell’azienda.

A completare la controffensiva di Adobe c’è anche una pagina web intitolata The truth about Flash, la verità su Flash, nella quale la software house non manca di ricordare alcuni numeri: il 75% dei video on line vengono visualizzati tramite Flash Player (dati comScore), 3,5 milioni di sviluppatori utilizzano la Flash Platform, il 70% dei giochi on line sono fruibili mediante Flash Player (dati Evans Data Corp.), il 98% delle aziende fa affidamento a Flash Player (dati Forrester), l’85% dei 100 siti Internet più importanti utilizza Flash Player (dati Alexa).

Autore: Pierluigi Emmulo

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