Applicazioni cellulari 2014: mercato saturo e non facile, ma nuove assunzioni programmatori Android, iOS iPhone previste numerose

Giudizi contrastanti sulla crescita del settore. Aumentano gli investimenti, ma tante app restano gratuite e non assicurano ricavi.

Applicazioni cellulari 2014: nuove assunzioni programmatori Android e iOS iPhone
 

Cosa ci sarà da aspettarsi in questo 2014 dal mercato delle applicazioni per cellulari è ancora un argomento molto dibattuto. È ormai chiaro che il futuro del marketing e della pubblicità passerà necessariamente sui dispositivi mobili – ne è dimostrazione anche l’impegno crescente dei social network in questa direzione: vedi Facebook Paper – ma c’è ancora da capire quanto il mercato sia pronto e quanto possa ancora crescere.

Attualmente le previsioni rimangono comunque incentrate sull’ottimismo, anche se ci si rende conto sempre di più di quanto ci si stia avvicinando al colmo del bicchiere. Nonostante tutto però, secondo uno studio della società americana GigaOm, interpellata dalla Commissione Europea, il futuro si prospetta radioso almeno nei prossimi quattro anni.

Fino al 2018 infatti, secondo lo studio dal titolo “Sizing the EU app economy”, ci saranno almeno 3 milioni di posto di lavoro in più nel settore, con ricavi che dai 17,5 miliardi di euro attuali arriveranno fino a una quota di 63 miliardi di euro. In testa agli investimenti e alla crescita del settore Francia, Gran Bretagna e Germania con l’Italia, ahinoi, ancora indietro.

A commentare i dati ci ha pensato Neelie Kroes, Commissario europeo per l’Agenda Digitale: “Di fronte alla crescente disoccupazione giovanile queste cifre mi danno nuova speranza. Quello delle app è un settore dell'economia digitale in cui l'Europa può davvero avere buon gioco. Ma restano da affrontare i problemi sul fronte della connettività e della frammentazione. Ecco un altro motivo per completare il cammino sul mercato unico delle telecomunicazioni”.

Restano più pessimistiche invece le previsioni di Gartner, che nelle ultime settimane ha lanciato un allarme legato all’eccessiva offerta di applicazioni gratuite, che sarebbero sì in grado di far crescere il settore, ma non consentirebbero grossi ricavi agli sviluppatori delle stesse.