WikiLeaks e documenti segreti: intervista al fondatore Assange ricercato

A pochi giorni dalla pubblicazione su Internet di documenti riservati della diplomazia degli Stati Uniti, parla il fondatore di Wikileaks, Julian Assange: “Sopravviveremo? Dipende da voi”.

Julian Assange
 

Si dimostra un tipo scaltro: “Se dovesse succedere qualcosa a me e alla mia organizzazione, i documenti sono al sicuro: tutti i file sono stati inviati a oltre centomila persone in forma criptata e a moltissimi organi di stampa. E si apriranno automaticamente. La storia vincerà. Il mondo diventerà un posto migliore. Sopravviveremo? Dipende da voi”. Sono le parole di Julian Assange, l’uomo più ricercato del mondo, responsabile della pubblicazione di documenti riservati della diplomazia statunitense sul sito WikiLeaks.

Sul sito del quotidiano britannico The Guardian, Assange si è offerto ai lettori rispondendo, senza filtro, a tutte le domande che gli sono state poste. “Serviva qualcuno - spiega da una località riservata - che fosse responsabile in pubblico di quello che fa WikiLeaks, e quindi ho deciso di passare dall’anonimato delle nostre attività al metterci la mia faccia. Sono quindi diventato un parafulmine, e tutta la mia vita è sotto attacco. Ma ho anche un credito enorme per alcuni, in una sorta di equilibrio delle forze”.

Oltre alle pubblicazioni scottanti sul sistema bancario statunitense, annunciate per gennaio del prossimo anno, Assange svela di essere in possesso di documenti di rilievo sugli UFO.

Di fatto, è un uomo senza patria. “Al momento è impossibile per me tornare in Australia, sebbene sia un cittadino australiano, ma nelle ultime settimane il premier Julia Gillard e il procuratore generale hanno fatto capire che un mio ritorno non è possibile e inoltre lavorano attivamente con gli USA e, con i loro attacchi, contro di me e contro la mia gente”.

Autore: Fabio Lepre