Wi-Fi in Italia gratis 2015-2016: mappa hotspot aggiornata aumenterà in tutte le regioni con la nuova federazione Wi-Fi libero

Una sperimentazione dell’Università di Torino diventa realtà.

wifi in campagna. nuovi hotspot
 

Anche le zone rurali d’Italia si stanno dotando della rete Wi-fi. Merito di una federazione di associazioni di promozione sociale per portare la banda larga in tutte le zone d'Italia non raggiunte dal servizio con un progetto dal titolo “Senza fili, senza confini”.

Domenica 18 ottobre il progetto verrà presentato alla Fortezza di Verrua Savoia, nel torinese, dove è nata l’esperienza. Il paese è dunque ora modello di riferimento per chi volesse tentare questa strada con l’obiettivo di portare la banda larga anche lì dove né Telecom e né le altre compagnie sono ancora arrivate.



Merito del primo passo intanto va dato anche al Politecnico di Torino, che ha iniziato la sperimentazione già nel 2010 con squadra del professor Trinchero che è arrivato appunto a Verrua Savoia con una serie di antenne wireless in grado di aggirare le colline.

Siamo anni luci dalle lentezze burocratiche che stanno attanagliando l’Italia per quanto riguarda lo sviluppo della rete a banda ultralarga. Anzi, nella nuova Legge di Stabilità in discussione in questi giorni l’argomento sembra non essere preso nemmeno in considerazione. Non si parla di investimenti strutturali né di rilancio, né del piano nazionale Adsl tanto sbandierato né dell’Agenda digitale.

Così rimangono i dati, che sono negativi come non mai, e l’unica nota positiva, se così la si può chiamare, è quella che dice di come siamo riusciti a superare la Turchia nella classifica della velocità media delle nostre connessioni, con uno scarto 0,1 Mbit/s: 6,4 Mbit/s contro 6,3 Mbit/s. Ecco allora che ci vorrebbe il tanto atteso cambio di passo; lecito aspettarselo da un governo che sbandiera ai quattro venti l’importanza del web, ma che al momento non sembra ancora in grado di apportare modifiche strutturali e di investire.